Bracconieri e pescatori di frodo: dal Friuli alla Sicilia, l’Italia senza scrupoli

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Operazione antibracconaggio a Pordenone: tre i denunciati. Presi dai Carabinieri di Favignana (Tp) tre pescatori di frodo di ricci: sequestro delle attrezzature e multe di 12.000 euro

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PORDENONE, 18/02/2013 – La Polizia Locale della Provincia di Pordenone, comandata dal dirigente Samuele Grandin, ha messo a segno un “gran colpo” nella notte a cavallo tra sabato e domenica scorsa, a Pian Salere, in Comune di Caneva, dove sono stati fermati e denunciati a piede libero alla Procura di Pordenone tre soggetti per aver esercitato l’attività venatoria in periodo di divieto generale.
fucileI dettagli dell’operazione sono stati illustrati questa mattina, nella sede del Servizio Caccia e Pesca provinciale, presso la sala del provveditorato agli studi di via Concordia Sagittaria, alla presenza dell’assessore provinciale alla Caccia e Pesca Stefano Zannier e del direttore generale alla Direzione centrale delle Risorse agricole della Regione Luca Bulfone.
L’operazione. Scattata alle ore 03.00 di domenica 17 febbraio 2013, durante un servizio congiunto con il Corpo Forestale Regionale, finalizzato a reprimere eventuali atti di bracconaggio, nei confronti di ungulati, nella specie cervi e cinghiali, l’area interessata all’intervento è in Comune di Caneva, a circa un 1 Km dal confine con l’abitato di Villa di Cordignano, comune in Provincia di Treviso.
A insospettire gli agenti, durante gli appostamenti nella pedemontana pordenonese un auto che, arrivata all’altezza di Pian Salere, deviava dal percorso principale, imboccando una strada sterrata. L’auto si posizionava in prossimità di un ampio prato, illuminandolo con un ampio fascio di luce, probabilmente azionato mediante l’ausilio di un potente faro collegato all’interno dell’automobile stessa.
La scena veniva costantemente osservata dagli agenti che, successivamente, individuavano i 3 soggetti occupanti l’auto (2 privi di regolare licenza di caccia), uno dei quali utilizzava con perizia il faro luminoso nella ricerca di selvaggina. Dopo circa un’ora e mezza di agire indisturbato, scattava il blitz: gli occupanti dell’auto venivano bloccati all’interno di una strada sterrata interdetta al traffico dei veicoli a motore (soggetta alle restrizioni della leggere regionale 15/91). Durante i controlli, gli agenti, rinvenivano all’interno dell’auto, un faro con il cavo collegato alla presa degli accendisigari nonché, tra i sedili anteriori e posteriori, un’arma da fuoco (carabina basculante), priva di custodia e 9 proiettili calibro 30-06.
Le condanne. Immediato il deferimento a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Pordenone per il reato di esercizio venatorio in periodo di divieto generale ed il sequestro della carabina, del faro e delle cartucce rinvenute all’interno dell’autovettura. «L’operazione di domenica scorsa – ha spiegato l’assessore Zannier – è il risultato della forte intesa con la Regione che ha permesso di incrementare una più incisiva collaborazione operativa con le Stazioni del Corpo Forestale Regionale mirata ad eseguire servizi congiunti, preventivamente concordati sul campo, al fine di evitare sovrapposizioni dell’attività operativa». Dal direttore generale Bulfone è arrivato l’auspicio ad ottimizzare ulteriormente le risorse umane impiegate, per aumentare l’efficienza e l’efficacia del servizio. Nel 2012 l’attività di vigilanza venatoria del Corpo di Polizia Locale della Provincia di Pordenone ha effettuato 269 controlli all’attività venatoria, riscontrando 16 violazioni, sequestrando 17 mezzi di cattura, riferendo 15 comunicazioni di notizia di reato all’autorita’ giudiziaria.

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FAVIGNANA (TP), 19/02/2013 – Nella prima mattinata di ieri i Carabinieri della motovedetta CC 237 di Favignana, hanno intercettato presso la “Sicchitella” di Favignana, nella zona C dell’area marina protetta “Isole Egadi”, tre pescatori di frodo di ricci di mare, a bordo di una lancia con due motori fuoribordo.
carabinieri favignana sequestro ricciI bracconieri, sprovvisti di documenti di identificazione, sono stati condotti al porto di Favignana. A bordo sono stati rinvenuti 4.000 esemplari di ricci di mare, sequestrati e rigettati ancora vivi in mare. Ai pescatori di frodo, provenienti da Palermo, sono state inoltre comminate due sanzioni amministrative per un totale di 12.000 euro (il massimo previsto dalla normativa vigente), oltre al sequestro dell’attrezzatura subacquea. Alle operazioni di accertamento ha collaborato l’Ufficio Locale Marittimo della Capitaneria di porto di Favignana.

“Già nei giorni scorsi – commenta il Presidente dell’AMP e Sindaco di Favignana, Lucio Antinoroerano pervenute numerose segnalazioni da parte di cittadini, circa le incursioni notturne, fino alle prime ore del mattino, delle lance dei ricciaioli lungo le coste di Favignana, ed era già intervenuti sia i Carabinieri che la Capitaneria di porto di Favignana, da terra, per allontanarli. Ringraziamo e esprimiamo un plauso convinto ai Carabinieri, che assicurano un’attività di controllo instancabile, pur con i pochi mezzi a disposizione, a contrasto di un fenomeno che non accenna, in questi tempi di crisi, a ridursi. E ringraziamo la Capitaneria di porto per il costante supporto all’Area marina protetta.”

La pesca subacquea sportiva con autorespiratori– commenta il Direttore dell’AMP, Stefano Donatiè un reato penale e con le nuove sanzioni previste dalla legge, fino a 12.000 euro, abbiamo finalmente delle misure di deterrenza veramente efficaci. Purtroppo, il fenomeno del bracconaggio dei ricci è ancora un’attività gestita in maniera organizzata, in tutta la Sicilia, difficile da sradicare, e controllare il territorio di notte è molto impegnativo. Di buono c’è che registriamo sempre più successi delle Forze dell’Ordine e la collaborazione convinta dei cittadini, che segnalano ogni abuso.”

Redazione

1 comment

  1. francesco says:

    Mag 16, 2013

    Rispondi

    Posso solo dire con sollievo che ho trovato qualcuno che sa realmente di cosa sta parlando! Lei sicuramente sa come portare un problema alla luce e renderlo importante. Altre persone hanno bisogno di leggere questo e capire questo lato della storia.

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