Bimbi & bimbe

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Bambini e a bambine, nonostante tutto, continuano a nascere.
E a ben guardare le statistiche, le nascite nel 2008, in Italia, hanno segnato una piccola crescita, con 576.659 pargoli, circa 13mila in più rispetto all’anno precedente.
Non siam però troppo ottimisti perché le stime per il 2009 parlano di una flessione di circa 7.000 unità.
Vi è da notare che la demografia familiare sta cambiando:  sappiamo che i neonati sono solo 1,42 per ogni donna residente e che le mamme ultraquarantenni rappresentano il 5,7 %  del totale. Il perché è intuibile.
Educare i figli è già una fatica, mantenerli, di questi tempi, un’odissea: stime riferentisi al Nord Italia segnalano che il primo anno del primo figlio costa ai genitori circa 10.000 euro.
Non poco ma, per i figli, questo ed altro: inoltre, il secondogenito ammortizza ulteriormente certe spese già affrontate ed il budget annuo non raddoppia ma incrementa solo della metà.
Un mito della tradizione, quello del figlio maschio, pare sopravvivere su internet: tra i tanti sondaggi sul tema emerge che il quaranta percento degli intervistati privilegia il figlio maschio mentre per il venti per cento il sesso non fa differenza.
Tanti reputano che una figlia sia più affettuosa mentre un figlio sia più lavoratore. Boh?! Sciocchezze…
Ormai i tempi son cambiati in tante cose e le differenze di genere non sono più scontate come una volta.
Tutti i figli, oltretutto, sono uguali, davanti alla legge ed in cuor di mamma (e di papà).
Adagi popolari recitano, però, cose del tipo: “Figlie, vigne e giardini, guardali dai vicini” o “”La madre pietosa fa la figlia viziosa”; frasi del genere sono retaggi di antiche culture sessiste.
Nascere oggi probabilmente non risente di queste tristi eredità: bambine e bambini crescono assieme, hanno le stesse cure e ricevono le medesime attenzioni.
Cure, attenzioni e smisurata dedizione: questo richiedono i bambini ai loro genitori. Null’altro.
Renderli felici va da sé: non servono giochi sofisticati o completini firmati, bensì tempo ed affetto.
Euro ed energie vengono subito ripagati da sorrisi, abbracci, carezze, bacetti , sguardi stupiti, ammirati ed affascinati.
Do ut des è il concetto sotteso, a livello d’inconscio, dell’essere genitori: diamo perché sappiamo che verremo ripagati, in una curiosa confusione di ruoli tra adulti e bambini.
I figli aumentano le preoccupazioni della vita ma mitigano il pensiero della morte, per dirla con Francis Bacon.

Papà

Tommaso Botto

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