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Bancarotta in Austria: i creditori Heta dicono “Nein!” al Land Carinzia
12 Marzo 2016 Inchieste
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La Carinzia è sull’orlo del fallimento. Un folto gruppo di creditori ha rifiutato ieri la ristrutturazione del debito proposto dal Land austriaco. Ora la regione Carinzia deve affrontare il fallimento o pagare 11 miliardi di euro. Non ci sono spazi per ulteriori partite a poker.

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I principali creditori della banca scandalo austriaca Hypo Alpe Adria e la sua bad bank Heta hanno rifiutato il taglio del debito proposto dalla Carinzia. “Non abbiamo accettato l’offerta”, ha detto un portavoce del gruppo di creditori del quale, tra l’altro, fanno parte Commerzbank e HSH Nordbank. Questo gruppo detiene obbligazioni per un valore di più di cinque miliardi di euro.

La Carinzia, esposta ai suoi creditori per undici miliardi di euro di obbligazioni, ormai scadute, emesse dalla Hypo, aveva proposto di pagare il 75 per cento del valore nominale, offrendo nel complesso 7,8 miliardi di euro. Diversi creditori, tra cui Commerzbank ed il gruppo franco-belga Dexia, avevano però già spiegato in precedenza, di insistere sul rimborso dei loro prestiti, anche a costo di portare il Land Carinzia in tribunale.

Questo rifiuto potrebbe significare il fallimento per la Carinzia ed i suoi 500.000 abitanti, soprattutto dal momento che ha già sulle spalle un debito di 4,8 miliardi di euro. Tuttavia, per il creditore il problema è la disponibilità del patrimonio del Land, limitato da leggi statali (argomento giuridico sul qual si sta molto dibattendo in Austria).

Hypo è stata enormemente ‘gonfiata’, sin dalla fine del 2008, dal fu governatore Jörg Haider: una forte espansione che ha interessato i paesi balcanici, la Germania e l’Italia, con investimenti e operazioni molto rischiose, esponendola per circa 40 miliardi di euro, garantiti appunto dal Land federale austriaco.

Nel 2007, una quota di maggioranza di Hypo Alpe Adria era stato venduta alla banca bavarese BayernLB.

Nella crisi finanziaria del 2009, l’Austria ha acquisito la Hypo completamente, nazionalizzandola, per il prezzo simbolico di quattro euro.

La Carinzia annuncerà il “gran rifiuto” ufficialmente solo all’inizio della settimana. E’ stata annunciata infatti per lunedì pomeriggio una riunione straordinaria del governo regionale, alla quale seguirà una conferenza stampa molto difficile, tenuta dal Governatore della Carinzia Peter Kaiser.

Seguirà probabilmente l’intervento del ministro delle finanze ustriache Hans Jörg Schelling che auspicava fortemente l’accettazione dell’offerta di taglio del debito ed aveva anche offerto ai creditori uno scambio con titoli di Stato a 18 anni.
Ma i creditori, anche ieri, hanno insistito sul rimborso integrale dei loro crediti.

Il fallimento del Land Carinzia pare quindi l’unica soluzione ma gli esperti si aspettano comunque anni di contenzioso.

"1" Comment
  1. Franco Baritussio

    Es steht keine Insolvenz bevor
    Kärnten werde nicht in die Insolvenz schlittern, betonte Kaiser. Im Artikel 2 der Bundesverfassung sei eine Bestandsgarantie des Bundeslandes festgeschrieben. Die könne nicht ausgehebelt werden. Der Finanzminister habe zugesichert, dass Kärnten weiterhin von der Finanzierungs-Agentur Geld bekommen werde.
    (questo quanto dichiarato da Kaiser nell’ultima seduta straordinaria del governo carinziano; sostanzialmente, secondo Kaiser, non sussisterebbero i presupposti costituzionali per dichiarare fallito un Land)

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