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Attrarre investimenti in Friuli Venezia Giulia
28 Marzo 2013 Comunicati
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Attrarre investimenti in Friuli Venezia Giulia. Questo l’obiettivo del progetto Business Investment FVG, il cui primo atto si è svolto a Trieste allo Starhotels Savoia Excelsior con il “Forum degli investimenti in Friuli Venezia Giulia”, che proseguirà con visite ad aziende d’eccellenza e nei prossimi mesi con ulteriori azioni mirate verso Paesi target.

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Il Forum è stata un’occasione di confronto fra tutti i principali attori regionali potenzialmente coinvolti.
A partire dai distretti produttivi, ovvero i nuclei industriali d’eccellenza e più competitivi della regione, come il Distretto Tecnologico e Navale-Ditenave e quello della Biomedicina Molecolare–CBM. I distretti tecnologici, in primis Area Science Park, e più in generale l’intero sistema dell’innovazione e della ricerca e sviluppo, vero punto di forza della regione.

Non solo, è stato fatto il punto sugli strumenti finanziari e contributivi regionali a supporto degli investitori con focus sui contributi e sugli incentivi messi in campo dalla Regione FVG e sulle diverse tipologie di interventi di Friulia, la finanziaria regionale.

Un quadro complesso che ha trovato concretezza nelle testimonianze di imprenditori che hanno investito con successo nella nostra regione. A partire da aziende “autoctone” che da start up hanno raggiunto le dimensioni di gruppo internazionale, come nel caso di TBS group leader nei sistemi di Ingegneria clinica integrati, ad aziende italiane extra-regionali che hanno trovato in Friuli Venezia Giulia un particolare mix di fattori favorevoli allo sviluppo di un nuovo business come nel caso di Pandolfo Alluminio, o ad aziende estere, come Monte Carlo Yachts del gruppo francese Beneteau leader della nautica, insediatosi a Monfalcone.

Un feedback e ulteriori spunti sulle cui basi iniziare a stendere linee guida e muovere i primi passi per l’attrazione di investitori esteri è giunto in conclusione grazie agli interventi dei presidenti delle Camere di Commercio Italiane all’estero che hanno spiegato cosa cercano gli investitori di Emirati Arabi Uniti, Russia, Turchia e Svizzera. Paesi verso cui saranno mosse le prossime fasi del progetto con azioni di scouting sul luogo e successivamente incoming in regione.

Il Forum è stato anche occasione per la presentazione del portale businessfvg.it, che mira a offrire uno spaccato quanto più esaustivo sul Friuli Venezia Giulia con tutte le informazioni utili per potenziali investitori in termini di incentivi regionali, del sistema di innovazione e ricerca, delle caratteristiche dei consorzi industriali, compresa l’evidenza dei lotti disponibili e di tutte le aziende insediate, georiferite e geolocalizzate per settore. Elementi elementi utili a far comprendere il contesto produttivo e i suoi punti di forza.

APPROFONDIMENTI

1. NOVITA’ NORMATIVE – AGEVOLAZIONI
Incentivi e agevolazioni sono un aspetto chiave per l’attrazione di investimenti. Nel corso del Forum è stato ricordato più volte questo aspetto, anche con riferimento a novità normative di prossima introduzione.

Diego Angelini, direttore DC Attività produttive Regione FVG, oltre a tracciare un quadro esaustivo su tutti gli strumenti regionali, ha ricordato che la scorsa settimana è stata approvata una legge regionale che introduce nuovi incentivi per il rafforzamento e il rilancio della competitività delle microimprese e delle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un provvedimento legislativo che mira ad attuare a livello regionale i principi dello Small Business Act per l’Europa, ossia del documento programmatico definito dalla Commissione europea in cui è riconosciuto il ruolo centrale rivestito dalle microimprese e dalle piccole e medie imprese nello sviluppo economico.
In particolare, la legge regionale prevede due principali modalità di intervento.
Da un lato, saranno concessi contributi per la realizzazione di progetti volti al rafforzamento e al rilancio della competitività; dall’altro lato, saranno oggetto di sostegno progetti di aggregazione volti a supportare lo sviluppo e la crescita delle PMI richiedenti, mediante la costituzione di contratti di rete.

Cenno a uno nuovo strumento agevolativo, attualmente in fase di finalizzazione e di approvazione nelle prossime settimane, volto a favorire le imprese che si andranno a insediare nell’incubatore di Trieste è stato fatto da Giorgio Gerometta, direttore Incubatori BIC FVG. La misura agevolativa potrà sostenere gli investimenti da realizzare in percentuale molto significativa e potrà prevedere sostegni finanziari anche per i costi di gestione del primo anno di attività. (generalmente le misure agevolative coprono costi attrezzature, avvio, per cui in questo senso è innovativa).

2. CASI AZIENDALI
Al Forum hanno preso parte anche aziende “testimonial” tra cui, Monte Carlo Yachts, dove è prevista una visita aziendale domani martedì 26 marzo, caso eccellente di impresa straniera che ha investito in Friuli Venezia Giulia, e Pandolfo Alluminio, azienda italiana che ha optato di creare una nuova unità operativa in questa regione.

Monte Carlo Yachts fa parte del gruppo francese Beneteau, leader della nautica mondiale con 129 anni di esperienza e che vede oggi più di 6.100 lavoratori impiegati in venti cantieri distribuiti tra Francia, Stati Uniti, Cina, Brasile, e Italia, 40.000 barche in mare e oltre 800 milioni di euro di fatturato.
Il Gruppo ha scelto fin dalla sua nascita di dare un’identità italiana al nuovo brand, riconoscendo all’Italia la supremazia nel settore, per design, innovazione e cura dei dettagli. La regione italiana che meglio ha risposto alle necessità dell’azienda è stata il Friuli Venezia Giulia e a Monfalcone, nell’area industriale del Lisert, è nata nel 2008 Monte Carlo Yachts SpA, società italiana con cui il Gruppo ha fatto ingresso nel segmento dei motoryacht di lusso.
La presenza di eccellenze del settore come Area Science Park, le Università, la ricettività dell’area industriale del Lisert e la collaborazione ricevuta da parte delle Istituzioni del territorio hanno contribuito fortemente a questa scelta.
Gli investimenti per l’espansione del Cantiere e il lancio di ulteriori iniziative industriali del Gruppo con un investimento nell’ordine di 50 milioni di euro in 5 anni contribuiscono allo sviluppo del Lisert che punta a diventare uno dei poli di riferimento della produzione nautica in Italia.

Pandolfo Alluminio, fondata Padova nel 1969, ha scelto di insediarsi a Maniago per la creazione di una nuova unità produttiva, Fonderie Pandolfo, per una serie di motivazioni strategiche, tra cui: la presenza di aziende strutturate in grado di occuparsi delle realizzazioni degli investimenti; assistenza all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie (edilizie, ambientali, ecc) da parte del consorzio NIP; disponibilità all’accesso al credito con tassi agevolati; posizionamento baricentrico rispetto alle principali fonti di approvvigionamento materia prima e consegna prodotto finito; possibilità di trovare risorse umane tecniche, preparate e disponibili a lavorare su turnazione a ciclo continuo.

3.COSA CERCANDO GLI INVESTITORI ESTERI
Innovazione, alta qualità dei prodotti, affidabilità e tenacia, sono questi gli aspetti per cui la Svizzera continua a guardare all’Italia nonostante la difficile contingenza, ha evidenziato il presidente della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, Vincenzo Di Pierri.
I maggiori punti di attrattività del Friuli Venezia Giulia per la Turchia, ha evidenziato Fatih Aycin, segretario generale della Camera di Commercio Italiana in Turchia, si concentrano da un lato sul settore del mobile, d’eccellenza per il FVG e in forte crescita per la Turchia. D’altra parte, nei servizi, in particolare quelli logistici, Trieste viene considerata una porta della Turchia per l’Europa e non mancano le imprese logistiche turche interessate a crescere nel capoluogo giuliano.
Dagli Emirati Arabi Uniti potrebbe manifestarsi l’interesse di intervenire con capitali su società locali, anche piccole e medie imprese, innovative, ma con scarsa liquidità, in particolare nei settori turismo, tecnologia e food, ha notato il segretario generale della Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi, Mauro Marzocchi.

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