ANA: tra Udine e Milano tutto a posto e niente in ordine

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A parole ‘amici’, in verità nell’Associazione Nazionale Alpini si bisticcia anche per ricordare i Caduti

Ingraziatosi leggermente il Washington Post di Udine, che l’ha ritratto pochi giorni fa ‘in missione’ a Kabul, il presidente dell’Ana di Udine, Dante Soravito, si gongola per il suo scontato ‘trionfo’ elettorale: unico candidato, appoggiato da 70 firme preventive, è riuscito anche ad incassare una settantina di schede bianche o nulle, espressione dei silenziosi dissenzienti.
Un po’ come Vladimir Putin, sempre ieri…

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Nel discorso alla ‘folla oceanica’ dell’adunata alpina di ieri, a Udine, ha fatto intuire il premio che andrebbe ad ottenere per “aver calato le braghe” (utilizziamo la formula espressa dal suo amico Enzo Burbera, Capogruppo di San Daniele del Friuli) davanti al lider máximo Corrado Perona, per l’ Uboldi-Gate: Udine potrebbe ospitare l’Adunata Nazionale del 2015. (Grazie Uboldi!)

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Ovviamente l’Ardito Presidente ha omesso il benchè minimo riferimento a Mattia Uboldi: l’ha fatto per lui Giuliano Chiofalo, Consigliere Nazionale, suo PR. A modo suo…
Non ha informato gli Alpini che Mattia Uboldi affronterà il 17 Marzo alle ore 13 a Milano il secondo grado del procedimento disciplinare: ha solo detto che se uno non condivide al 100% quello che i vertici associativi decidono, pensano e fanno, allora deve farsi da parte.
Un ragionamento un po’ contraddittorio per uno che si lamenta che alla commemorazione di Cargnacco non c’erano giovani: se i giovani li punisci e li annoi con politiche da Pentapartito…

Insomma: dopo la finta pace ratificata ad Ottobre a Passons (in cui Soravito, calando le braghe, ha venduto la testa di Uboldi), la realpolitik democristiana di Soravito (turba ancora quel suo “Nulla è accaduto”) parrebbe presupporre idilliaci rapporti con la dirigenza nazionale.
In verità, questo surreale, a parole, ‘cessate il fuoco’, nasconde fortificazioni assimilabili alla Linea non mi fido e opportunismi da basso impero.

Riportiamo due lettere: una di Soravito, destinata a Perona, in cui viene richiesto il Labaro Nazionale a Cargnacco (UD).
L’altra contiene la risposta di Perona: Niet! Onoriamo solo le salme Alpine!

 

Tommaso Botto

27 commenti

  1. ascriptin says:

    Mar 5, 2012

    Rispondi

    speriamo che il mininajsta di piadina Sergio Bandoli riesca a leggere le lettere questa volta, senza lamentarsi

  2. Mattia Uboldi says:

    Mar 5, 2012

    Rispondi

    Il rollio, delle gigantesche punterie del più imponente pezzo d’artiglieria della storia, ronza inesorabile fino a collimare il bersaglio.
    La Brigata d’artiglieria cammellata preposta al suo brandeggio è precisa e metodica.
    Le operazioni di caricamento vengono coordinate e seguite da un Brigadier Generale e da un Colonnello Comandante di Corpo.
    Il proietto perforante di sette tonnellate è ormai incamerato nell’immensa camera di scoppio e la culatta è chiusa, pronta al tiro.
    La monumentale canna calibro 800 mm è puntata sull’obbiettivo a sessanta chilometri di distanza: il bunker di Milano.
    Anche l’atteso segnale del terribile Uboldi giunge: fuoco!
    Da “Dora”, con rombo simile a terremoto, il titanico colpo parte nella sua micidiale “parabola”, tratta dal Vangelo dell’ “inurbano” di Rivis.
    Sicuramente spettinerà non poco le cervici di qualche bella anima pia.

    La domanda che la Sezione di Udine ha inoltrato al Consiglio di Presidenza- presieduto dallo stimatissimo faro della moralità, conosciuto col nome di Corrado Perona-, per far assurgere a solennità A.N.A. le celebrazioni commemorative di Nikolajewka che si tengono a gennaio a Cargnacco, esiste.
    Come è autentica la lunare (tale la vedo) risposta che è stata data e che è in Tuo possesso.

    Anche questa tematica divenne oggetto di dibattito nella famosa “Baruffa di Torino”, come sai bene. Quindi, in automatico, tramutata in mio capo d’accusa, perché ciò che dissi venne indicato come falso dai miei giudici inquisitori.
    Ne parlai, incazzato come una biscia, in quella sera proprio perché la decisione, che il Presidente Nazionale Perona ha preso a tal riguardo, ai miei occhi e, penso, a quelli di chiunque sia un Alpino- quindi con nel sangue la venerazione dei Caduti-, non esito a definirla un insulto, una bestemmia che grida vendetta a Dio e, in subordine, al General Cantore.

    Facciamola pure breve. Il Presidentissimo, colui che ha passato quest’ultimo anno a farmi da inquisitore, ha detto che ci sono già troppe manifestazioni per Nikolajewka (vero!) in calendario nazionale (intendeva Brescia?) e, siccome Cargnacco non è solo degli Alpini, custodendo salme di tutti i corpi che hanno partecipato alla Ritirata di Russia, che sarebbe stato meglio spostare l’attenzione su altra Campagna miliare, magari quella greco-albanese, e sulla cerimonia di Muris, dove si commemora l’affondamento del “Galilea”.
    Ha anche specificato che la ricorrenza da scegliersi deve essere di esclusivo interesse alpino.

    La risposta, per quanto credo fin nel profondo, è di un ignoranza paurosa e di una supponenza che mette in cattiva luce gli Alpini nei confronti degli altri corpi.

    Intanto per cominciare, per chi non sa cosa sia il Tempio di Cargnacco, comunico brevemente Tre dati:
    1) E’ il più grande e UNICO ossario in Italia che raccoglie esclusivamente salme provenienti dall’Ucraina, appartenenti a poveri Caduti che hanno servito in tutte le specialità e corpi del Reggio Esercito. Miseri resti di gente nata e cresciuta in tutte le regioni dello Stivale;
    2) E’ stato edificato dal popolo friulano e dalla “Julia”, su spinta del grande Don Caneva- Reduce di Russia e Cappellano della Divisione “Miracolo”, la “Tridentina” di Reverberi-, a seguito di un solenne voto a Dio che fece per lenire le anime di chi non è più tornato e delle rispettive famiglie;
    3) Le oltre 9.000 salme tumulate a Cargnacco le ha fatte tornare in patria il General Gavazza, di cui ricorre un anno dalla scomparsa proprio in questi giorni. Quel General Gavazza (Alpino coi fiocchi!) a cui va il merito di aver, in tandem con il mitico Caccia Dominioni (anche Lui Alpino coi fiocchi!), riportato a casa un numero impressionante di ragazzi a cui, a venti anni, è stata negata la possibilità di godere ancora una volta del calore della propria terra!
    Gavazza, per la Campagna di Russia. Caccia Dominioni, per quelli finiti a morire oltre mare, oggi riposanti al Sacrario di Bari.

    Gli Alpini Don Caneva, Gavazza e Caccia Dominioni, nella loro opera tanto santa, quanto cocciuta, non hanno, caro Presidente Perona, fatto differenze di trattamento in base al Corpo di appartenenza e sai perché? Proprio perché Alpini, con gli “attributi” quadrati e sodi quanto una culatta di 105/14!

    Quanto hai scritto è un qualche cosa che da un Presidente Nazionale non mi sarei mai aspettato. Un qualche cosa per me vergognoso, che pone tutti noi Alpini sotto una luce meschina. Chi siamo per fare considerazioni e differenze tra morti gloriosi?

    Ricordati che Cargnacco è giustamente di tutti e tutti dovrebbero impegnarsi per valorizzarlo, magari insieme, visto che insieme sono morti, allora, quei poveri Alpini, Bersaglieri, Carabinieri, Lancieri, Avieri ecc. ecc..
    Nikolajewka è stata una “nostra” battaglia, certo, ma è il suggello di una Campagna che si è tramutata nel lutto della Nazione, prima ancora che in quello, doveroso, delle “Penne Nere”.

    Parli di Muris (ciò lo si trova nella comunicazione data al C.D.S. di Udine- quindi nel relativo verbale trattante l’argomento- fatta per bocca del Presidente Dante Soravito de Franceschi), poi, e dimostri di non saperne niente, caro Corrado: anche a Muris non siamo rappresentati solo noi! E ci mancherebbe! Dove li mettiamo gli annegati dei Reali Carabinieri? E quelli dei Bersaglieri? Cos’è, i marittimi non ci interessano? Tanto per aggiungere un dato che pochi sanno, sulla “Galilea” ci lasciarono la ghirba anche diversi prigionieri politici greci che nessuno ricorda mai!

    Ringrazia, Presidente, che non ho passato i verbali del C.D.S. di Udine al Direttore di questa testata, in cui è stata riportata l’intera risposta che hai dato. Quella verbale, intendo. Anche io, d’altro canto, a volte, ho un briciolo di carità di patria.

    Stando al ragionamento che proponi, né Cargnacco, né Muris, potrebbero rientrare nel calendario nazionale dell’A.N.A..
    Sai invece cosa ti dico? Entrambe dovrebbero essere in esso inserite, altro che balle!
    Invece di appellarti a motivazioni che sono, oggettivamente, per quanto ne so, un insulto alla memoria, avresti fatto meglio a limitari a dire che ci sono già troppi impegni e amen.

    Non si tratta sui morti che per l’Italia tutto hanno dato! Non si fanno differenze tra loro! Chi lo fa, per me, è uno che non ha capito proprio nulla. Altro che articolo “2” dello Statuto, caro Corrado, al secolo Presidente Nazionale della più grande e splendida associazione d’arma del mondo.

    Leggete, lettori, e stupite.
    Non troppo, però: conservate parte della meraviglia per i prossimi colpi di “Dora”.

    Artigliere Alpino
    Mattia Uboldi.

  3. Daniele says:

    Mar 5, 2012

    Rispondi

    Ritengo che sarebbe opportuna e meritevole la presenza del Labaro Nazionale ANA alla cerimonia di Cargnacco….

  4. Roberto says:

    Mar 5, 2012

    Rispondi

    Se discutiamo anche su chi onorare o meno siamo alla frutta signori miei….ma da questa dirigenza non mi aspettavo molto di piu’.Lotte intestine per la cadrega ecco cosa c’e’ e si che un tempo il “vicere” aveva detto che ha Milano si lavora solo per puro “spirito alpino”…alla faccia !!!!

  5. Sergio Bandoli says:

    Mar 5, 2012

    Rispondi

    Trovo sciocchino citarmi in merito ad un mio commento bannato, mai pubblicato e dal quale ho ottenuto una diffida dall’esprimere le mie considerazioni, ritenute tendenziose. E voi inneggiate alla lebertà e alla giustizia……..esilarante.
    Sergio

  6. Uber Merwald says:

    Mar 5, 2012

    Rispondi

    Quanto riportato sulla lettera milanese ha del paradossale!!! Evidentemente l'”illuminato” presidente disconosce il fatto che alle battaglie e i fatti citati comparteciparono numerose Armi e Specialità proprio perchè un esercito complesso comporta la diversificazione dei compiti. Ci si chiede come si possa perciò mistificare il ruolo dei caduti, ma è vero a Milano anche i caduti vengono monopolizzati!

    VERGOGNA!

    Ciò facendo dimostrano anche una profonda ignoranza su quanto successe sui vari fronti e su ciò che i nostri padri patirono per assicurare un futuro migliore ai figli che però nel caso del presidentissimo negano con protervia lo status paritario di soldati e cittadini ai tanti caduti dell’ allora Regio Esercito Italiano.

    LA PRESENZA DEL LABARO NAZIONALE ALLA CERIMONIA DI CARGNACCO NON E’ OPPORTUNA MA… NECESSARIA….

    Bravo Mattia, a Milano non ci saranno rifugi abbastanza profondi per nascondersi dalle tue salve da Artigliere!

  7. Redazione says:

    Mar 6, 2012

    Rispondi

    Egregio lettore Sergio Bandoli: Lei non è stato affatto bannato, il suo commento è sempre stato qui http://www.dovatu.it/news/4073alpini-puniti-la-sentenza-contro-uboldi-4073/. Chi la cita è un lettore che deve essere rimasto sorpreso di detto suo commento. Non si sa a che diffida Lei si riferisca, non certo da parte nostra. Semmai Le è stata data una gentile risposta in privato. Lei è pretestuoso: cerca la rissa.

  8. Alpiere mai sceso says:

    Mar 6, 2012

    Rispondi

    Bandoli e tutti quelli che sostengonno la mininaja hanno rotto: han venduto ai politici gli alpini. questa è la verità.

    SABATO 17 TUTTI A MILANO A SOSTENERE L’UBOLDI !!!

    vedrete che reclame!

  9. Sergio Bandoli says:

    Mar 6, 2012

    Rispondi

    Attendo sabato 17 con ansia, poi si vedrà chi ride….. Gentile Redazione, non cerco rissa, ma esprimo semplicemente il mio parere anche se da Voi non condiviso, non preoccupatevi per la e-mail che mi avete inviato in data 23/01/2012 alle ore 09.18 forse vi siete semplicemente dimenticati.

  10. Roberto says:

    Mar 6, 2012

    Rispondi

    Bandoli dice;
    Trovo sciocchino citarmi in merito ad un mio commento bannato, mai pubblicato e dal quale ho ottenuto una diffida dall’esprimere le mie considerazioni, ritenute tendenziose. E voi inneggiate alla lebertà e alla giustizia……..esilarante.

    Le ricordo sig.Bandoli che fino a prova contraria è stato Lavizzari Cesare a far chiudere il Forum di ana.it..tanto per restare nel tema liberta’ e giustizia.
    Noi si che siamo stati diffidati dall’esprimere le nostre considerazioni…………

  11. Redazione says:

    Mar 6, 2012

    Rispondi

    Vede Bandoli: il suo atteggiamento è prepotente.
    “poi si vedrà chi ride” cosa significa?
    E’ una minaccia?
    Ci faccia il piacere…
    Secondo noi la situazione è tutta da piangere, veda lei.
    .
    Riguardo alla nostra mail che Lei cita, questo è il testo:
    “Una critica è sempre lecita, un’illazione no.
    Altri 3000 utenti hanno scaricato ieri quei 15 fogli (foto fatte molto di fretta), solo Lei si è lamentato.
    Stia più attento a quel che afferma: questo è un giornale serio, non è il forum dell’Ana.
    buona giornata”
    .
    (in relazione a quanto da Lei scritto qui: http://www.dovatu.it/news/4073alpini-puniti-la-sentenza-contro-uboldi-4073/ )
    .
    Se ha contributi costruttivi al dibattito, ben vengano (accettiamo qualsiasi idea nel totale rispetto del diritto d’espressione).
    Se invece continua a gettare infamie, anche per interposta persona, sappia che non tolleriamo assolutamente tali degenerazioni.
    Per cui: si ricomponga e rientri nei ranghi.

  12. Roberto says:

    Mar 6, 2012

    Rispondi

    Redazione ; anche quello è stato chiuso,perchè avevano il potere di bannare o di chiudere come poi hanno fatto, per chi non rideva con loro e non volendo rispondere a domande piu’ che lecite si vari temi.Non è assolutamente vero “Una critica è sempre lecita”…..è una pura menzogna.O con me o contro di me …altro che balle sig.Bandoli.

  13. Sergio Bandoli says:

    Mar 7, 2012

    Rispondi

    Per quel che ne sò, il forum dell’ANA grazie a pochi personaggi che pensavano più a denigrare che a costruire qualcuno ha deciso di chiuderlo. Certo che l’ANA sbagliò, anzichè chiudere il forum era meglio che avesse cacciato via quei diffamatori dell’associazione alla quale appartenevano. Carissima Redazione, visto che vi è tornata la memoria??? “Semmai Le è stata data una gentile risposta in privato.” Alla faccia della gentile…ma visto che non sono prepotente, chiudo con un gentile sorriso a tanta arroganza da Voi espressa.

  14. friz says:

    Mar 8, 2012

    Rispondi

    mi sia permesso, una volta tanto, spezzare mezza lancia a difesa del Presidente: al suo livello (e a quello di CDN) è doveroso preoccuparsi delle “sensibilità” delle altre Associazioni. Infatti qualcuno potrebbe insinuare che esista una volontà ANA di “mettere il Cappello” (in senso letterale) su ogni celebrazione.
    Detto ciò, non capisco però quel “…non sarebbe male organizzare un incontro con tutte le associazioni d’arma interessate” (puro stile burocratese-interlocutorio-volutamente inconcludente): perchè non lo fa? visto che rivendica (cfr.intervento su “Analisi Difesa”) il primato, con poco meno di 400mila iscritti (inclusi i “tarocchi”?), dell’ANA rispetto alle altre.

  15. gianluca says:

    Mar 8, 2012

    Rispondi

    Evidentemente, Fritz, non la promuove personalmente in attesa che l’iniziativa venga presa da UNIRR, associazione che giustamnte vanta una sorta di primato sul Tempio di Cargnacco.

  16. Mattia Uboldi says:

    Mar 9, 2012

    Rispondi

    A Friz e Gianluca.

    La proposta che con il C.D.S. di Udine ha avanzato, partiva dal presupposto della collaborazione che la Sezione A.N.A. del capoluogo friulano ha da qualche anno avviato con i rappresentanti di U.N.I.R.R. e delle altre Asso Arma.
    Dovete sapere che la cerimonia di gennaio viene organizzata con il loro accordo e la Sezione, per ovvi motivi legati alla logistica,l’organizza: si sa che, come Alpini, da quel punto di vista, siamo una potenza.
    Ciò non ha impedito che le allocuzioni d’onore fossero tenute, a turno, dai rappresentanti delle diverse realtà coinvolte.
    Il Presidente Perona di ciò era più che informato, avendo presenziato con il Labaro alla cerimonia 2010. In quel frangente, ha incontrato tutte le istituzioni legate al Tempio, sindaco compreso, e si produsse in elogi e parole che più o meno vi riassumo così: Realtà come Cargnacco sono ritenute dall’A.N.A. un patrimonio che non va abbandonato ma valorizzato in ogni modo.
    Tali parole non me le invento, anche perché riportate nei verbali relativi del C.D.S. di Udine. Parole che fecero da presupposto alla domanda di stabilire una cadenza di solennità per la cerimonia di gennaio.
    Porre in calendario Nazionale l’evento, voleva dire aiutare il Tempio ad uscire da un cinquantennale cono d’ombra di cui è oggettivamente vittima. Bastava ciò come mano concreta, non altro.

    Mattia Uboldi.

  17. gianluca says:

    Mar 9, 2012

    Rispondi

    Io credo che un’associazione seria, quale l’ANA certamenteè, non possa celebrare solennemente la stessa ricorrenza in due posti diversi e contemporaneamente.
    Come saprai, la commemorazione nazionale per la battaglia di Nikolajewka si tiene a Brescia per volontà dei reduci della Tridentina(con alla testa il Gen. Reverberi MOVM) e ciò, probabiulmente, poichè i reduci della Tridentina erano in massima parte lombardi e veronesi e dunque Brescia si trova al centro.Come sai, le celebrazioniu nazionali per la Campagna di Russia sono sostanzialmente tre: Novo Postojalowka(organizzata a turno dalle sezioni della provincia di Cuneo in ricordo della Cuneense(divisione Martire;Nikolajewka a Brescia per la Tridentina; ed in Abruzzo le Battaglie di Natale al quadrivio di Selenyj Jar per la divisione Julia(nota al mondo come “Divisione Miracolo”- già, perchè solo alla Julia spetta tale appellativo e non alla Tridentina, come invece tu hai scritto.
    A Cargnacco,dunque, bisognerebbe valorizzare la manifestazione nazionale che organizza l’UNIRR nel mese di settembre e non la celebrazione della battaglia di Nikolajewka. Ben venga,naturalmente, la manifestazione sezionale che Udine, come tutte le altre sezioni, organizza alla fine di Gennaio.

  18. Mattia Uboldi says:

    Mar 9, 2012

    Rispondi

    “Mandi”, Gianluca.
    Ciò che dici ha delle ragioni valide. Ben più valide di quelle espresse dal Presidente.
    Tuttavia, devo correggerTi. Brescia è sì Nazionale, ma la forma solenne sarebbe prevista ogni cinque anni. Inoltre, Ti ricordo che Brescia e Cargnacco, per la maggiore, non sono concomitanti.
    Comunque, non voglio togliere nulla a Brescia, mannifestazione splendida, che le sezioni del posto hanno saputo ben valorizzare. Tuttavia, i morti, fisicamente, si trovano a Cargnacco e non a Brescia. Senza contare che tra questi vi sono una ventina abbondante di M.O.V.M. solo delle TT.AA..
    Per me la partita sarebbe chiusa, se non fosse che la Sezione di Udine innoltrò la detta domanda su spinta di un Consigliere Nazionale (Giuliano Chiofalo) che ci disse che il Presidente Perona e il C.D.N. erano sensibili alla situazione.
    Anche non lo fossero stati, sarebbe bastata la risposta che hai dato Tu. Bellissima, mi levo il Cappello.
    Ciò che non posso accettare è il doppiopesismo sui morti. Quello, perdonami, no, non posso permetterlo a una Associazione che si dice seria.
    Scusa la domanda, ma la “Julia” non era la Divisione “Martire”, mentre la “Tridentina” la “Miracolo”? Forse mi sbaglio: dovrò darmi a un pò di ripasso.
    Grazie per il tempo che mi hai dedicato.
    Mattia.

  19. gianluca says:

    Mar 10, 2012

    Rispondi

    E’ ovvio che il valore del Tempio di Cargnacco è fuori discussione. Così come è ovvio, per come la vedo io, che la manifestazione di Brescia non può essere messa in discussione.
    Manifestazione che tutti gli anni vede la presenza del Labaro Nazionale (dunque è Nazionale e solenne) e che ogni 5 anni è celebrata su due giorni con forme ancor più solenni.
    Cargnacco, poi, rappresenta tutti CSIR e ARMIR e dunque per me è più giusto che si dia spazio maggiore, condiviso da tutte le Associazioni d’Arma alla manifestazione si settembre, quella dell’UNIRR che rappresenta, appunto, tutti.
    Io questo ho letto nella lettera del Presidente. Niente altro. Certo che era lettera mandata ad un Presidente Sezionale e, dunque, si presume che molte cose non debbano essere esplicitate perchè conosciute.
    Se avesse dovuto rivolgersi agli alpini della Sezione e non alsolo presidente, probabilmente avrebbe ampliato alcuni concetti, ma rivolgendosi ad un Presidente di Sezione che se non sbaglio è anche stato consigliere nazionale queste cose potevano tranquillamente essere sottintese,
    Forse non è proprio giusto (ma questa è una mia personale opinione, aver publbicato una lettera di questo genere, condita da commenti che derivano da una lettura un po’ prevenuta e questo un po’ mi dispiace perchè mi sembra un modo di drogare le discussione non certo di fare chiarezza.
    Mi pare, infatti, che una lettura non prevenuta porti a risultati diametralmente opposti.
    La DIvisione Martire è la Cuneense….la Julia è la DIvisione Miracolo (vedi, ad esempio, “Alpini della Julia – Divisione Miracolo” di Aldo Rasero.

  20. Mattia Uboldi says:

    Mar 12, 2012

    Rispondi

    Chiarite le posizioni su Brescia e Cargnacco, devi sapere, Gianluca, che per il resto i fatti rimangono per quelli che sono: il Presidente di Udine ha innoltrato una richiesta al Presidente Perona su mandato del C.D.S. di Udine, quindi di tutta la Sezione. Da qui non condivido la tua lettura di “priavatezza” delle due missive, né i “sottointesi” (che è meglio rimangano tali, altrimenti la sitazione peggiora). La risposta andava data completa e scevra di considerazioni assai discutibili e pelose che rimangono scritte in calce.
    Devo correggerTi: che a Brescia ci sia sempre il Labaro è un fatto ma, guarda, che vi partecipa pur non essendo prevista la forma solenne che, come già detto, è prevista per quella manifestazione ogni 05 anni. Ciò è semplicemente un di più che la medesima ha saputo guadagnarsi negli anni.Niente di male, del resto. Tuttavia, penso che se, su ogni cinque, per una volta il Labaro fosse andato a Cargnacco, non sarebbe nemmeno venuto giù il mono, non credi? Ottima la considerazione che fai su settembre. La condivido appieno. Potrebbe essere la giusta quadra. Peccato, allora, che il Presidente non sia Tu, visto che di ciò non si è neppure accennato. Ti dico subito il perché, visto che parli di “discussione prevenuta”. Lo sapevi che alla domanda in argomento è stato risposto con altra domanda, nonostante lo spettacolone del Presidente Perona del 2010? A Udine è stato chiesto, con tanto di meraviglia, se davvero la cerimonia di Carniacco fosse organizzata della Sezione. A dire che non lo sapevamo! Figurati, allora, se sanno della cerimonia di settembre! E pensa che un Consigliere Nazionale negli ultimi dodici anni è stato di Udine: Soravito prima, Chiofalo poi. Non mi vorrai far credere che a Milano potevano non essere informati. Almeno, prima di parlare, a qualcuno del Centro Studi avrebbero potuto chiedere, non trovi?
    Guarda, Ti mancano troppi dati, per affrontare il discorso nel modo in cui altri avrebbero dovuto farlo. Di ciò che dici, scusa, non se ne trova quasi traccia nello scritto del Presidente. Il riferimento alla sua risposta verbale, riportata in C.D.S. a Udine dal Presidente Dante Soravito de Franceschi, non ce l’ho messo a caso. In questo pezzo, mancano parecchi particolari ed è meglio, per quello che mi riguarda, per il Perona che sia così. Infierire a me pare superfluo.
    Inoltre, non dimenticarTi che questa è una tematica che è stata utilizzata per processarmi: dissero che ciò che contestavo era falso, salvo poi, non provarlo e starlciando il tutto dalla “sentenza” per evitare di toccare anche questo argomento. Il paradosso è che io non ho mai negato di aver detto certe cose e gliele ho anche messe in calce nei miei documenti di difesa. Meglio soprassedere, però.
    A questo punto, prova a rispondermi Tu: se quanto correttamente scrivi è il Perona pensiero, perché non è stato usato per sconfessare una delle accuse “infamanti e calunniose” che avrei mosso in quel di Torino? Meglio tacere, parrebbe. Resata da capire solo il perché.
    Mattia.

  21. Uber Merwald says:

    Mar 12, 2012

    Rispondi

    Bandoli, come già le scrissi in altra discussione vada a fare il clown a Milano dove troverà buona compagnia tra gli alti papaveri!!!
    E si Vergogni!!

  22. gianluca says:

    Mar 12, 2012

    Rispondi

    Premesso che non so quale sia il Perona pensiero (cosa che credo valga anche per te), mi pare che chiedersi se la cerimonia di Cargnacco sia organizzata dalla Sezione non sia domanda peregrina visto che UNIRR ne è il custode morale.
    Tornando al nocciolo della questione, però, io ho parlato di lettura prevenuta e la tua risposta mi sembra la prova più evidente, visto che allarghi il discorso a cose che mi sembrano centrare assai poco.
    Posso capire che per te il tutto entri in un contesto più ampio nel quale non intendo addentrarmi e per il quale aspetterò la decisione definitiva, ma ciò che dici non cambia l’evidenza delle cose.
    Ho sottolineato che la lettera era indirizzata al Presidente della Sezione e di ciò vi è evidenza sulla lettera stessa che è indirizzata a Soravito e a Chiofalo – due persone che sono certamente informate dei fatti e per le quali, dunque, non erano necessarie particolari specificazioni – e mi pare che questa circostanza sia difficilmente smentibile.
    Dal testo della lettera che hai pubblicato, inoltre, nemmeno sforzandomi riesco a trovare traccia di volontà di fare differenze tra Caduto e Caduto a seconda dell’arma di appartenenza. Anzi, come ho scritto, ho percepito l’esatto contrario.
    Ecco perché la lettura che hai dato tu mi è parsa (e continua a parermi) prevenuta e la tua ultima risposta non ha fatto altro che rafforzare in me questa convinzione.
    Mi sembra, infatti, che tutta questa discussione (sulla lettera, intendo) sia un semplice strumento diretto a creare discredito su quello che identifichi come il tuo nemico attraverso una lettura immotivatamente “forzata” ed un commento che aggiunge retropensieri che tu attribuisci al “nemico” ma che non hanno riscontro nel testo.
    Tutto ciò può forse servire ad intorbidire le acque, non certo a fare chiarezza o informazione.

  23. Redazione says:

    Mar 12, 2012

    Rispondi

    Egregio Gianluca, grazie per i suoi preziosi commenti. Sappia però che le lettere ci sono state fornite da altre ‘fonti alpine’, non da Mattia Uboldi.

  24. gianluca says:

    Mar 12, 2012

    Rispondi

    Non mi sembra che il fatto che le due lettere provengano da altra fonte cambi di molto i termini del discorso.
    Il commento resta di Mattia ed è soprattutto il commento che ha dato alla pubblicazione una colorazione “sinistra” (termine forse esagerato ma al momento non me ne viene uno migliore).
    Mi accorgo solo ora che anche l’autore dell’articolo si è lasciato sfuggire un commentino velenoso e immotivato sulla presunta volontà di far differenze tra i caduti.
    Vorrà dire che il mio pensiero potrà applicarsi a entrambi i commenti.

  25. Mattia Uboldi says:

    Mar 13, 2012

    Rispondi

    “Mandi”, Gianluca.
    Il fatto che Tu voglia considerare solo l’intestazione delle lettere, senza tenere conto di una richiesta che è partita per mandato di un C.D.S. è cosa legittima, figurati.
    Letture “sinistre” (termine veramente esagerato, quasi apocalittico 🙂 ), ommeglio “prevenute”, ne leggo anche io nei Tuoi scritti. Niente di male, però.Ci sta in un confronto serrato.
    Su me e il Direttore Botto, però, devo svelarTi un segreto. Hai “messo a nudo” le nostre vere rispettive posizioni rispetto a Perona. Lavoro abile, peccato che tanta fatica dialettica è andata un pò sprecata: che entrambi ci si trovi su posizioni di aperta critica al C.D.N. e al Presidente è un dato che penso conoscano anche le “buriscitte” (lucertole) che corrono nel giardino di casa mia.
    Non vuoi considerare in che ambito si inserisce questo discorso e “attendi la decisione definitiva”. Roba a prima vista corretta, anche se non so a che prò Ti inetressi alla “soluzione finale”, se non vuoi tenere in debito conto gli elementi che dovrebbero riguardarla. Un pò come i miei “giudici”.
    Ti anticipo io quale sarà, così non perdi tempo. Prevedo la sospensione o l’espulsione, in barba a ciò che ammetterebbe il Regolamento e senza avere in mano il becco di una prova a mio carico (lo sai che il Portavoce dell’A.N.A. ha dichiarato su Facebook, non molti giorni fa, e senza aspettare che il collegio giudicante si fosse riunito, che la “decisione” è stata presa da tempo? Come ci si aspetta da un Associazione “seria”, noo?). Credo si appelleranno a mei vecchi scritti (o addirittura a nuovi, ignorando il capo d’accusa) che loro stessi (il Perona)hanno provocato, insultandomi per primi, senza motivo (date e intestazioni valgono anche in queste missive, oppure qui la lettura di cui sopra non l’applicheresti o, peggio, non considereresti per intero il tutto?) e, peggio ancora, impuniti (i giudici sono loro, del resto).
    In merito a ciò che dici essere “discredito”, ognuno riceve ciò che si merita.Anche io me ne sono beccato un bel pò in Assemblea 2010,ma di quello vero, senza essere prima stato giudicato da organismo competente. Immagino, però, che per Te sia irrilevante: Perona può, Mattia nò. Se la nostra Associazione si da ai “Processi dei cra, cra, cra” e altre simili amenità, mica ce l’ho spinta io! Poi, ognuno la veda come vuole. Poco ma sicuro, non smetterò di gettarlo tanto “discredito” (io lo chiamo informare la gente su fatti precisi). Di argomenti ne ho e le carte mi stanno giungendo da parecchie parti d’Italia da gente che, come me, invece di ricevere risposte precise nelle opportune sedi a domende precise, si sono trovate di punto in bianco schiacciate dalle persone che, legittimamente, voui difendere a prescindere.
    Insomma, sull’intero discorso ci troviamo oggettivamente su “fronti” (scusa il termine, non voglio annoverarti tra i “nemici”, visto che, a dire il vero, non ne ho, perlomeno di significativi)opposti.
    Non aggiungo altro, tanto credo che le posizioni siano nitide e il confronto a questo punto cadrebbe nella ripetizione.
    Mi rendo conto che potresti obbiettare che ho spostato il discorso da Cargnacco al mio procedimento. Ti rispondo subito: su Cargnacco le rispettive posizioni sono acclarate abbondantemente, pertanto non credo vada detto altro; il discorso Cargnacco che ho sollevato rientra nella “decisione finale” che tanto attendi, Ti piaccia o no. Naturale che lo riferisca al “processo”, elemento scatenante e penultimo atto, dello scontro di cui stai prendendo atto in queste pagine (se leggi qualche cosa di “sinistro” e “sibillino” in quest’ultima riga ammetto che ci prendi assai).
    Ad ogni modo, devo dire che ci sai fare. Ottimo avvocato, ammetto.
    Grazie e alla prossima.
    Mattia.

  26. Anonimo says:

    Mar 13, 2012

    Rispondi

    Caro Mattia mi pare che si continui a fraintendere.

    Io non voglio difendere niente e nessuno. Credo che ciascuno debba difendersi da sé.

    Naturalmente mi sono fatto un’opinione della vicenda ma la tango per me anche perché, sino ad ora, l’unica campana che si sente è la tua e permetterai che qualche dubbio in me permanga sulle tante cose che dici.

    Per questo attenderò la definizione della cosa per farmi un’opinione definitiva di tutta la vicenda.

    Quello che ho voluto sottolineare è che in questa particolarissima vicenda delle lettere su Cargnacco i commenti immotivati, le rappresentazioni di retro pensieri inesistenti e persino contrari al testo della lettera mi portano a pensare che non si tratti di semplice critica, ma di vero e proprio odio, che porta anche a distorcere la realtà nel tentativo di sfruttare ogni cosa (poco importa se sia vera o meno), anche la più tranquilla e normale su quello che ormai è diventato un campo di battaglia.

    Naturalmente questo sistema non mi piace e credo di averlo sottolineato più volte.

    Allo stesso modo non mi piace tutta l’operazione di delegittimazione preventiva di chi deve giudicare.

    Questa però non è una tua colpa quanto il segno del degrado di un’intera società e la cosa mi preoccupa ancora di più.

  27. Mattia Uboldi says:

    Mar 13, 2012

    Rispondi

    Beh, in effetti i dubbi possono venire in queste condizioni (“Anonomo, sei Gianluca?).
    Il contenuto delle lettere, comunque, non lo “distorco” per gusto di rappresaglia, ma solo perché manca il dato che da forza ai tuoi dubbi.
    Se dovessi mai richiedere i Verbali relativi del C.D.S. di Udine, noterai che la domanda che venne affidata al Presidente Soravito e al Consigliere Chiofalo, fu innoltrata proprio su loro spinta. Entrambi dissero a noi consiglieri che il Presidente Nazionale conosceva il valore del Tempio e si era già espresso per una sua valorizzazione. Convinto da tali argomentazioni (che qui ho ristretto, se no sai che pizza)e proprio perché si dava per scontato che le medesime, tra il Chiofalo, il Soravito e il Perona, fossero basate su solidi “sottointesi”- che anche Tu dai per scontati-, si procedette col dare un mandato preciso ai primi due.
    La risposta la conosciamo e le questioni “sottointese”, come vedi, tali non erano, tanto da ricevere un diniego secco e di segno totalmente opposto a quello che ci era stato prospettato proprio dal Presidente Soravito e, soprattutto, dal Consigliere Nazionale Chiofalo.
    Che si senta solo la mia campana è cosa che accade appena da gennaio. Per mesi me ne son dovuto stare a sentire quella suanata da altri, i miei “inquisitori” per intenderci. Che ora sia rimasto solo a scampanare è un dato che attribuisco al fatto che le mie affermazioni posso dimostrarle, senza paura, in un vero tribunale, con le documentazioni ufficiali e non con personali congetture.
    Comunque dai, non prendertela per la provocazione dell’ “avvocato”. Credimi, non desideravo offenderTi, pertanto porgo le mie scuse.
    Per il resto va benissimo quanto affermi con froza. E’ una lettura di cui sono lieto di tenere conto.
    “Mandi”, Mattia.

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