Altre inadempienze società somministrazione personale Talea ma Serracchiani tace.

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Possibili ulteriori inadempienze della società di somministrazione di personale Talea a danno dei dipendenti interinali e con rischi di danno erariale, coperti dalla Giunta regionale?

 talea

“Sui contratti dei dipendenti interinali della società Talea sono intervenuto con diverse interrogazioni per denunciare in via collaborativa probabili irregolarità, ma la Giunta si è guardata bene dal rispondere, nel suo errato convincimento che avrei cessato di scavare. Dai dati in mio possesso, che non mi sono stati forniti dalla Giunta ma da mia richiesta agli uffici nell’esercizio del mio dovere ispettivo, oggi emergono elementi che la Giunta non poteva non conoscere e che potrebbe generare danno erariale”, ha annunciato il vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Rodolfo Ziberna.

“In particolare ho scoperto – precisa Ziberna – che la società Talea pare si trattenga complessivamente circa 600 euro all’anno che invece dovrebbero essere corrisposti al dipendente interinale. Ciò risulterebbe dal semplice calcolo dei giorni di ferie e dei permessi, applicando il contratto collettivo nazionale di riferimento (CCNL somministrazione e lavoro 24.7.2008 e CCNL Regione FVG). In buona sostanza la differenza tra il montante annuo complessivo di ferie e permessi dovuto e quello calcolato da Talea ammonterebbe a € 427,56. Non si parla di alcuni dipendenti ma di circa 160.”

“Ciò si aggiunge a quanto avevo già denunciato in una precedente mia interrogazione – aggiunge Rodolfo Ziberna – cioè che nei cedolini paga la società effettuerebbe trattenute che appaiono indebite, come le commissioni bancarie (nell’ordine di 1 €/mese) e le trattenuta per fondo di garanzia (dai 10 ai 15 € /mese), che aggiunte ai 427,56 euro porterebbe il mancato guadagno di ogni dipendente appunto oltre i 600 euro annui.”

“Con la stessa interrogazione – sostiene inoltre Ziberna – ho denunciato un’ulteriore violazione contrattuale, quella della mancata applicazione della cosiddetta clausola sociale, di cui all’art. 31 del CCNL 27.2.2014 (per le agenzie di somministrazione di lavoro), la quale dispone che in caso di cessazione di appalti pubblici nei quali l’Ente appaltante proceda ad una nuova aggiudicazione anche diversa dalla precedente, è tenuto a garantire il mantenimento in organico di tutti i lavoratori già utilizzati in precedenza, compatibilmente con i numeri richiesti dal bando e per tutta la durata dello stesso. Ebbe ho ricevuto denuncia da parte di chi, pur con una lunga anzianità di servizio interinale in Regione e con i titoli espressamente richiesti dal bando non è stato nemmeno chiamato, in palese violazione della norma.”

“I rischi che corre la Regione e non solo la società Talea appaiono evidenti – aggiunge Ziberna – a causa della corresponsabilità in solido della Regione in caso di mancanze da parte dell’Agenzia di somministrazione. I silenzi della Giunta Serracchiani gettano ombre inquietanti sul problema.”

 

Rodolfo ZIBERNA

Gruppo Forza Italia – Consiglio Regionale FVG

 

Testo dell’interrogazione:

 

INTERROGAZIONE

Oggetto: << Possibili inadempienze della società di somministrazione di personale Talea a danno dei dipendenti interinali e con rischi di danno erariale >>.

Il sottoscritto Consigliere regionale Rodolfo ZIBERNA (PDL-FI),

Premesso che con precedenti interrogazioni il sottoscritto ha già individuato e rappresentato alla Giunta regionale in via collaborativa possibili inadempienze della società di somministrazione di lavoro interinale Talea a danno dei dipendenti e dell’Amministrazione regionale e che con la presente sottopone ulteriori aspetti preoccupanti che da oggi la Giunta regionale non può più fingere di non conoscere e di cui si assume completamente ogni responsabilità in ogni sede;

Rilevato che da una lettura dei “cedolini paga” dello scorso mese di giugno dei lavoratori somministrati alla Regione Friuli Venezia Giulia risulterebbe che l’Azienda di somministrazione e lavoro preposta (Talea) ha curiosamente proceduto ad una determinazione in difetto dei ratei mensili di ferie e permessi.

Osservando che tale modus operandi pare sia stato attuato diffusamente, quantomeno con riferimento a tutti gli intercorsi rapporti di prestazione lavoro dei dipendenti in forza alla Regione FVG, il sottoscritto fornisce di seguito i valori relativi rispettivamente al montante annuo di ferie permessi dovuti, risultante da una pedissequa applicazione della contrattazione collettiva di riferimento (CCNL somministrazione e lavoro 24.7.2008 e CCNL Regione FVG.

Dovuto”: h ferie/anno = 30 gg. x 7,20 h = 216 h ore di ferie/anno; h rol/anno = 4 gg x 7,20 h = 28,8 h rol /anno; tot. h (fe + rol, ovvero permessi orari per la riduzione dell’orario di lavoro ) = 216 + 28,88= 244,8 h/anno

Da una verifica effettuata dal cedolino paga elaborato da “Talea”, risulterebbe un diverso montante annuo maturato di ferie permessi. Di seguito si riportano i valori riscontrati.

Ore ferie anno 198,82,h rol/anno 26,66 tot. h (fe + rol, ovvero permessi orari per la riduzione dell’orario di lavoro ) = 225,48 h/anno;

Calcolando ora il “delta”, ovvero la differenza tra il montante annuo complessivo di ferie e permessi dovuto e quello calcolato da Talea si procede alla relativa quantificazione, riferita, nel caso di specie, ad un liv. C1, CCNL Regione FVG, il cui costo orario per un liv. C1 il è pari a € 22,13/h.

Delta (ferie + permessi) / anno = 244,8 – 225,48= 19,32 h/anno (ferie + permessi)

Delta costo/anno = (delta h/anno) x (costo orario liv. C1) = 19,32 X 22,13 = € 427,56

Concludendo, dalla verifica effettuata su base annua risulterebbe pertanto che, nell’ipotesi in cui al lavoratore interessato siano liquidate a fine missione tutte le ore di ferie e di permessi maturati, Talea si tratterrebbe apparentemente indebitamente € 427,56 (importo espresso con riferimento al costo del lavoro).

Rammentandoquanto avevo già evidenziato nella mia precedente interrogazione, ovvero che nei cedolini paga la Ditta Talea effettuerebbe le trattenute che appaiono indebite, come le commissioni bancarie (nell’ordine di 1 €/mese) e le trattenuta per fondo di garanzia (dai 10 ai 15 € /mese), che aggiunte ai 427,56 euro porta il mancato guadagno di ogni dipendente oltre i 600 euro annui.

Ricordato inoltre che la Ditta Talea non applicherebbe la c.d. clausola sociale, di cui all’art. 31 del CCNL 27.2.2014 (per le agenzie di somministrazione di lavoro), la quale dispone che in caso di cessazione di appalti pubblici nei quali l’Ente appaltante proceda ad una nuova aggiudicazione anche diversa dalla precedente, è tenuto a garantire il mantenimento in organico di tutti i lavoratori già utilizzati in precedenza, compatibilmente con i numeri richiesti dal bando e per tutta la durata dello stesso.

Considerato che è stato segnalato al sottoscritto che una ex dipendente interinale, a seguito dell’assegnazione dell’appalto del lavoro interinale alla nuova agenzia interinale Talea, presa visione dei titoli richiesti dalla stessa nel mese di giugno 2014 tramite pubblicazione di annunci sul sito stesso di Talea (date 12 giugno-24 giugno 2014), ritenendo che le figure richieste coincidessero con le sue caratteristiche di “specialista amministrativo economico” e “specialista amministrativo economico per ufficio stampa” e considerata la sua pregressa e longeva esperienza lavorativa presso diversi uffici della Regione ricoprendo da contratto mansione e titolo richiesti dalla nuova agenzia, avrebbe presentato immediatamente la sua candidatura, cosi come richiesto dall’agenzia stessa ovvero tramite invio di curriculum vitae.

Non avendo avuto riscontro alcuno in merito alla sua candidatura per nessuna delle figure plausibili l’ex dipendente si chiede, ed il sottoscritto parimenti si interroga, in base a quali criteri essa non sia stata nemmeno convocata per la selezione sulla base quantomeno della sua formazione e significativa anzianità di servizio in apparente quanto eclatante violazione contrattuale:

Visto che nelle citate mie interrogazioni avevo denunciato che alla luce dell’esiguità delle offerte ed il rischio, concreto ed attuale, e la corresponsabilità in solido dell’Ente in caso di mancanze da parte dell’Agenzia di somministrazione, così come prevede l’art 23 comma 3 del DLgs 276/2003 e successive modifiche, secondo il quale ”L’utilizzatore è obbligato in solido con il somministratore a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali”, e all’art.21comma 1 lettera k secondo il quale “ l’assunzione da parte dell’utilizzatore, in caso di inadempimento del somministratore, dell’obbligo del pagamento diretto al lavoratore del trattamento economico nonché del versamento dei contributi previdenziali, fatto salvo il diritto di rivalsa verso il somministratore”.

TUTTO CIÒ PREMESSO

INTERROGA

la Presidente della Regione e l’Assessore competente per sapere:

  • se corrispondano al vero i dati forniti in premessa, se li ritengano corrispondenti a legge ed in tal caso come intendano intervenire e con quali tempi a tutela dei lavoratori e della Regione, stanti anche gli evidenti rischi di danno erariale;

  • se non ritengano in particolare opportuno rimettere in gara l’appalto assicurandosi la corretta applicazione delle norme;

  • cosa intendano fare a fronte della denuncia di mancata applicazione della clausola sociale per la quale sono stati assunti dipendenti con il medesimo profilo di chi aveva lunga anzianità di servizio interinale, che invece non è stato nemmeno sentito… forse a causa della mancanza di tessere di partito di maggioranza;

  • per quale ragione la Giunta regionale pare voglia non rispondere ai quesiti posti da mesi dal sottoscritto facendo supporre un suo interesse ad insabbiare l’intera vicenda con tutti gli inquietanti aspetti che ne discendono;

Trieste, 1 settembre 2014

Rodolfo ZIBERNA

 

 

Redazione

1 comment

  1. Andrea Cavalli says:

    Set 2, 2014

    Rispondi

    e che deve dire? che ha toppato?

Commenti

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