ALPINI PUNITI: UBOLDI ACCUSA LA DIRIGENZA NAZIONALE DELL'ANA

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In una lettera tira in ballo l’ex ministro Ignazio La Russa, Corrado Perona e Cesare Lavizzari: 20 milioni di euro dilapidati per regalare cappelli alpini.

Il Segretario della Sezione di Udine dell’Associazione Nazionale Alpini, Mattia Uboldi, condannato a 12 mesi di sospensione, ha presentato domanda di ricorso all’Organo Disciplinare di 2° grado dell’A.N.A.

Di seguito la sua lettera:

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

Tutte le “truppe cammellate”, fedeli al “terribile” (“alcuni” usano dargli del “maledetto”) Artigliere Uboldi sono oramai in posizione. 
Il bunker di Milano è cinto d’assedio dalle sue divisioni panzer (molto “panzer”: dai 103 kg in su). 
Lo “scorbutico, rivoltoso e maleducato”, sta per fare aprire il fuoco alle sue divisioni di artiglieria leggera, quelle equipaggiate solo da “ippopotami” (cannoni “149” da fortezza, per chi non se ne intende).
L’ordine, puntuale come la morte, giunge e Corrado Perona, assieme al suo Stato Maggiore, può solo stare a beccarsi l’ennesima “cragnolata”.
Attimi terribili in quel di via Marsala n.9.
La domanda che si rincorre come un mantra nei corridoi sventrati dalle esplosioni verbali del “nemico” è solo e sempre quella: <<Ma quando caspita la fa finita?!>>.

Si da il caso che la risposta a siffatto quesito io ce l’ho: mai!
Non smetto fino a quando non si arriva in fondo, anche perché, ad adesso, ho solo giocato.
D’ ora in avanti farò sul serio!

Bando alle amenità, quindi, e via con i fatti.

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Prima cosa: come si chiama colui che dice il falso?
A casa mia, “bugiardo”. Ciò vale anche per chi mente su dati circostanziati e ciò a prescindere dal motivo. Giusto?

Bene, via internet, mi sono preso del bugiardo niente popò di meno che dal Portavoce dell’Associazione Nazionale Alpini, già Vice Presidente Nazionale della medesima: il mitologico, come gli esseri superiori dei tempi antichi, nonché onnipresente, Avv. del Lavoro, Cesare Lavizzari.
Quello che, per andare a bere un caffè, pare abbia lasciato incustodito e appoggiato a sudicia parete il glorioso Labaro Nazionale dell’A.N.A. (Di questo ve ne parlo più avanti, perché cosa emersa in altro procedimento disciplinare, antecedente al mio, di cui è bene sapere. Vi basti che, oltre la foto dell’abbandono- che sarebbe rimasto impunito da parte del grande Corrado Perona- ci sono pure i testimoni).

Argomento sul quale sarei un bugiardo?
Le dichiarazioni che ho fatto, in sede di procedimento, in merito alle riunioni in camera caritatis tra il Ministro La Russa e membri del C.D.N. con a tema anche la “mini-naja.

Il grosso “megafono” del Presidente Perona e dell’A.N.A., ha asserito a tal proposito che, al fine di difendermi, potevo anche mentire, siccome non sottoposto a giuramento.

Cos’è, caro Cesare, buchi di memoria dovuti all’età?
Serve qualche pasticchetta di fosforo?
Allora, beccate er fosforo! Ma quello delle granate di cui sopra, però.

Prima di darvi i dati certi, visto che di tali incontri il Consiglio Nazionale e il venerando Perona in testa, hanno negato l’esistenza fin che amen, affermando che chi dice ciò è un “vigliacco mentitore” (penso che la prova della loro posizione in materia non serve produrla, visto scritti e dichiarazioni ufficiali che, copiosi, girano per il mondo), vi do la lista dei presenti alla kermesse in predicato, per ordine di “grado”:

Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa;
Il Presidente Nazionale dell’ A.N.A., Corrado Perona;
Il Vice Presidente Nazionale Vicario, Marco Valditara;
Il Vice Presidente Nazionale, Rossi;
Il Consigliere Nazionale Cesare Lavizzari;
Il Direttore della testata “L’Alpino”, Brunello;

Il tutto è avvenuto nell’ufficio legale del Ministro con sede a Milano e non al ministero come avrebbe dovuto essere. Come faccio a dirlo?

Semplice, la sera del 27 aprile 2010, il Vice Presidente Nazionale Vicario Valditara è intervenuto in seno al Consiglio Direttivo Sezionale di Udine per placare i contestatori come me (basta fare riferimento a relativi Verbali e alle audio registrazioni ufficiali di cui, peraltro, sono in possesso).

Dalle dichiarazioni fatte dal prestigioso ospite, che si è presentato come portavoce del Nazionale e del Presidente Corrado Perona, il Consiglio di Udine è stato messo a parte che l’ incontro era avvenuto due anni e mezzo prima. Facendo due conti, a novembre 2007.

Ma Lavizzari non va a scrivere in giro che, della “mini- naja”, il C.D.N. non ne sapeva nulla fino all’Adunata di Latina?
Cos’è, c’è stato, per caso, un raduno di raggruppamento a novembre 2007 in quella splendida città?

Prima domanda a quel gran “faro della moralità” di Corrado Perona: com’è che si scopre che la riunione c’è stata e Tu lo hai sempre negato? (Domanda indiretta rivolta a tutti: chi dice bugie conclamate ai suoi sottoposti -sia a quelli critici, sia ai suoi sostenitori-, cercando di farli fessi, può fare il Presidente Nazionale dell’A.N.A.?).

Seconda domanda: ma La Russa non è divenuto Ministro della Difesa nel 2008?
Cosa ci facevate a parlare da un semplice esponente politico di talune argomentazioni, se la data dichiarata dal Valditara dovesse essere vera?

Dalla medesima fonte emerge anche una cosa gravissima per l’Associazione: il “Ministro” (facciamo finta pure che lo fosse già) La Russa ha, con correttezza, chiesto (non era tenuto a farlo) ai nostri capoccioni cosa ne pensassero del progetto “Vivi le FF.AA., dopo avere esposto loro l’idea.
Ciò, evidentemente, a dire che era aperto a suggerimenti utili al fine di farlo nascere bene.

Quindi, perché caro Corrado non hai approfittato per intavolare un confronto proficuo che portasse, magari, a rendere la “mini-naja” una specie di pre-selezione, valida per l’arruolamento nell’Esercito?

In questo modo, essendo l’iniziativa aperta a tutti i corpi, avresti parzialmente ripristinato le zone di reclutamento (un meridionale, di norma, se può cerca di farsi assegnare a reparti vicino a casa, alla stessa stregua di un qualsiasi “polentone”).

Inoltre, la valanga di soldi pubblici spesi ( € 20.000.000,00 ), e già dilapidati, in questo modo non sarebbero stati gettati alle ortiche solo per regalare cappelli alpini e baschi.

Il buon Ignazio nazionale cercava indicazioni e Tu hai perso l’occasione per dargliele giuste!

Risultato: grande pubblicità al politico (peraltro non è un reato se costui ha cercato di fare il giusto); un plotoncino di mini-alpini durante lo sfilamento in Adunata, davanti al Labaro; tante bugie e un mare di polemiche, oltre al mio esilarante “processo di rigore”.

La cosa divertente è che, di tutto ciò, ho depositato relativi scritti e audio nella seconda seduta del Procedimento Disciplinare di 1° grado, dichiarandolo (audio registrazione docet).
Si vede che il responsabile, tanto per non fare nomi, l’attuale Vice Presidente Vicario Favero, non bada molto a quello che dice l’incolpato/ condannato: prima la “giustizia”, naturalmente.

Altra fregnaccia che l’Avv. Lavizzari sta andando a dire è che gli atti del procedimento non possono essere resi pubblici fino a “sentenza” definitiva.

Sorpresa, tale norma del Regolamento è fuori Legge, come lo è stato il procedimento stesso che, appena sarà finito il 2° grado di giudizio, sfocerà in una denuncia con i fiocchi, seguita da processo penale vero a carico di chi mi ha usato violenza.

La norma regina che regola simili consessi, anche in Italia, la trovate qui.  

Detto ciò, approfitto e rispondo anche a chi chiedeva al nostro “montagnino” Lavizzari, perché quelli del Nazionale non mi avessero denunciato per false dichiarazioni, lesive della credibilità dell’A.N.A..

Semplice, tali dichiarazioni non corrispondono al falso e, ora, ad essere nei guai grossi sono lorsignori.
Sulla credibilità dell’A.N.A., naturalmente, mi esimo: infierire è da vigliacchi ma, sia chiaro, che a lederla non sono stato io.

Perché aspetto la fine del 2° grado di giudizio?
Naturalmente per poter denunciare anche i componenti di quella Commissione, qualora operassero con arbitrio, rispetto ai diritti dell’ “incolpato”.

Quelli della prima sono già cascati sul penale e ho cinque anni per sistemarli (dubito che il 2° grado duri tanto: decadrebbe comunque tra due, alla fine del mio mandato di Consigliere Sezionale).

In soldoni, penso proprio mi sia stato donato un buon cinque più uno al “Super Enalotto”.

Per avere copia della trascrizione letterale dell’intervento del Vice Presidente Vicario Valditara, relativo al punto 03 del Verbale del C.D.S. di Udine datato 22 aprile 2010, scrivetemi pure a limesimperium@hotmail.it 
Dovrete presentarvi, dandomi nome e cognome, gruppo, qualifica associativa (Socio; Aiutante/ Aiutante Stegista; Amico/ Amico Stegista), anno di iscrizione all’A.N.A. e data di nascita.
Per visionare i verbali, potete chiedermi un incontro o fare debita domanda alla Sezione di Udine. Altrettanto vale per le registrazioni foniche.
Contestualmente spedirò voi, come premio, anche l’audio registrazione della seduta del 23/07/11, così vi sbellicherete un bel po’ (lo posso fare, perché la Legge prevede che gli atti del mio procedimento siano pubblici in tutte le sue fasi- istruttoria esclusa- al fine di garantire trasparenza).
Il grosso dei miei cartacei li trovate sfogliando gli articoli di “Dovatu” che trattano l’argomento. 
Massima della settimana, valida, sia per Corrado Perona, che per me.
Mia bis nonna, Adelaide Borgo di Villa Santina (UD), portatrice carnica nella Grande Guerra, amava dire che <<I mercanti e i porchi, se li pesa dopo morti!>>.

P.S.: non vedo l’ora, Corrado mio, di incontrarTi in 2° Grado.
Per il momento do ordine di “cessate il fuoco”. Prossima volta si passa ai medi calibri.

 P.P.S.: mi diverto un casino!

Artigliere Alpino
Mattia Uboldi

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Redazione

10 commenti

  1. Roberto Ribaga says:

    Gen 30, 2012

    Rispondi

    Avanti cosi’ Mattia, la verita’ innazi tutto.

  2. Giuseppe Broccolo says:

    Gen 30, 2012

    Rispondi

    Bravo! Sono con te!

  3. Quinto Peciol says:

    Gen 30, 2012

    Rispondi

    Vai avanti Uboldi, è ora che venga fuori lo schifo!!! “Bastoniu par ben chei purciz”!!!

  4. Uber Merwald says:

    Feb 2, 2012

    Rispondi

    Sia fatta pulizia!!!! Bravo Mattia!!! Questa deve essere un’ associazione trasparente non una dittatura!!!

  5. Daniele says:

    Feb 2, 2012

    Rispondi

    Non ho parole….se davvero questa è la verità sui fatti resto molto deluso da tutto ciò che era stato raccontato finora……………eppure a me in persona il pres. Perona ha assicurato di non aver mai parlato di questo con La Russa…..anzi l’unico incontro sarebeb avvenuto in presenza di altre persone e avrebbero parlato di diversi argomenti

  6. Simone Inno says:

    Feb 10, 2012

    Rispondi

    Non potrebbe essere che il vice presidente nazionale VALDITARA si sia sbagliato ad affermare che tale progetto era partito da un incontro risalente a due anni e mezzo prima? magari era un anno e mezzo, e si è sbagliato. a me sembra che la questione temporale sul quando sia un appiglio che fa distogliere la sostanza della questione.

  7. Beniamino Zambardi says:

    Feb 15, 2012

    Rispondi

    Caro Mattia l’episodio del Labaro Nazionale montato e abbandonato su una rete di recinzione di un bosco e’ successa a Condino Tn, io ero presente, tutti hanno visto.. ma il giorno prima il fenomeno si era riservato l’elicottero blu, si come le famose auto blu, costringendo a tornare a valle a piedi due alpini reduci ed il vescovo celebrante… e di queste Cesarate il Guru ne ha combinate assai, mi chiedo ma forse lui…
    gode dell’immunita’ associativa

  8. Mattia Uboldi. says:

    Feb 16, 2012

    Rispondi

    Caro Simone Inno.

    In un certo senso, hai ragione, anche se l’ordine del giorno di quel C.D.S. prevedeva per inciso ampio dibattito sulla questione (dicendo così dai quasi del rintronato al Valditara e, Ti posso garantire, che rintronato non é).

    La questione vera è solo una: il C.D.N. e il Presidente hanno detto, in tutte le sedi, che l’A.N.A. è stata coinvolta nel progetto a sua insaputa e, pertanto, ha dovuto adeguarsi al volere “dello Stato” (che, in questo caso, coincideva, casulamente, con il desiderio politico del Ministro). Ha affermato, per bocca del Porta Voce Ufficiale, di essere venuto a conoscenza di tutto, solo a Latina.
    Ora, potresti farmi la gentilezza di rispondermi: perché si sono permessi di passare questa non realtà ai subbordinati, visto che il margine di affrontare la questione, informando di tutti i particolari, dalla base c’è stato?
    La questione, a questo punto, non è la mini-naja in se, ma la deontologia applicata dai “superiori” verso i subbordinati, considerando che chi ricopre certe posizioni, almeno in merito alla vita Associativa, deve tenere un contegno schietto, sincero e cristallino. Invece, chi come me fa emergere la verità documentata, viene processato per “tradimento” (Ti ricordo, non offenbderTi, che le tue sono supposizioni da bar: non suffragate da il becco di un Verbale ufficiale. Le mie, al contrario, no).
    Potrai essere o no, daccordo con la mia visione sulla “mini- naja”, ma sul resto Ti resta un bel dire per cercare di difendere il C.D.N.: negli Alpini si DEVE rispondere delle proprie malefatte, se ci sono state, altro che storie!

    Cordialmente, Mattia Uboldi.
    Mattia

  9. Simone Inno says:

    Nov 23, 2012

    Rispondi

    Caro uboldi.. Ho visto ora la tua rispost?. Si è vero la mia è una chiacchera da bar, ma suffragata dal fatto che nel 2007 la russa non era nepoure ministro, quindi o valditara si riferiva a qualcosa d altro o secondo me si è sbagliato… Forse voleva dire che ci riferiva al 2009… Ci son stati poi sviluppi della tua vicenda?
    Ciao ciao.. Capisco il tuo punto di vista tecnico..

  10. Mattia Uboldi says:

    Nov 24, 2012

    Rispondi

    Saluti Simone.

    Bhe, “sviluppi” ce ne furono. Strano non ne sappia nulla. Sono stato radiato dall’ A.N.A..
    Niente di grave, anche se m’hanno punito per questioni non specificate nel mio atto di accusa e se stò, ad oggi, ancora aspettando copia delle dichiarazioni di chi mi ha accusato (il Presidente Corrado Perona) e dei suoi testimoni (La Sig.na Mariolina e il Sig. Ballardini).
    Pazienza, da Artigliere Alpino ora mi sto impegnando, in qualità di noto appassionato e libero cittadino, su dei bei progetti storici con scuole, Gruppiu A.N.A., Sezioni A.N.A. e associazioni pro bimbi disabili.

    Di politica associativa non parlo più, visto che sono fuori. Quella la lascio a chi resta.
    Tanto, e’ l’A.N.A. ed essere fatta- e ad essere stata fondata- da Alpini (quelli che hanno prestato effettivo servizio pubblico, intendo) e non è Lei a sfornarli e tantomeno lo ha fatto un ex Ministro della Difesa che dir si voglia: un qualcosa “creato” dallo Stato è effettivo solo se quel “qualcosa” corrisdponde a un oggettiva necessità per il medesimo nel suo complesso; non rientrasse in questo ordine di idee, ma fosse ritenuto necessario da una, per quanto grande, sparuta minoranza, per propri, evidenti fini, risulterebbe solamente fittizio. La “Mini Naja”, non fa eccezione alla regola e il tempo è sempre galantuomo: finiti i fondi, finito tutto; A.N.A. spaccata sull’argomento; “Stegisti” che sembrano solo ora cominciare ad intuire che, ben presto, potrebbero finire nel dimenticatoio come degli “utili” attrezzi che non servono più allo scopo.
    Resta da chiedersi: “per chi?” e “perché?”. Ma son solo personali considerazioni, ormai sopravanzate dagli eventi.

    Sai, il Tuo scritto è stato come una specie di tuffo nel passato. Non capico per quale ragione Ti è ripassato per la mente di rimestare sta roba vecchia 🙂 .
    Ad ogni modo, felice che tu abbia capito il mio punto di vista. Anche io capisco il vostro (ho sempre saputo che sei uno dei pezzi grossi dei “mininajioni”, sai! 😉 ). Entambi sappiamo che non ci si potrà mai ritrovare.
    E’ comunque solo uno degli aspetti della vita. Su altri argomenti non escludo a priori che ci si intenda.
    Sono stato un pò prolisso. Ad ogni modo, grazie per l’attenzione e buon lavoro.

    Mattia.

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