ALPINI PUNITI: parla il condannato UBOLDI

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I “GIUDICI” SONO IN CONFLITTO DI INTERESSE? “CHI SE NE FREGA: IL REGOLAMENTO ANA LO PREVEDE”.
NON AMO FARMI PETTINARE DA VECCHI PIEDI RUGOSI.

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Per troppo tempo me ne sono stato zitto a vedere fino a che punto i miei detrattori sarebbero stati capaci di arrivare, in spregio a qualsiasi regola di buon senso.

Tutti conoscono con apparente precisione le loro posizioni nei miei confronti ma nessuno sa veramente da dove parte tutta la storia.

E’ per questo che proporrò voi  solo tematiche a questa legate, che siano documentate e, pertanto, incontrovertibili.

Cercherò di evitare tutto quello che può avere un sapore di supposizione personale e, al limite, mi produrrò in quesiti precisi a cui da anni non mi si vuole rispondere.
Di sarcasmo, tuttavia, ce ne metterò a piene mani, alla stregua di un contadino dedito a concimare la terra.

Prima di partire con l’artiglieria pesante, devo segnalare, carte alla mano, una cosa che la dice lunga sulla terzietà di chi ha, dall’alto di una autorevolezza tutta da dimostrare, sentenziato su di me, infliggendomi (sai che roba) dodici mesi di sospensione da tutti gli incarichi (in realtà dovrei ringraziare: ho ritrovato un bel po’ di tempo per le mie personali passioni).

Per modalità e risultato, aldilà di quello che si possa pensare del personaggio che cito ad esempio, credo che la mia situazione (i rischi non sono gli stessi: io sono, diciamo, “vittima” in una farsa, non in una tragedia) sia del tutto similare a quella di Gramsci di fronte al Tribunale Speciale per la Sicurezza dello Stato: giudicato da chi ho criticato.

Naturalmente, in epoca repubblicana- non ho detto “repubblichina”, badate-, stando a Diritto e Giurisprudenza, questo non lo si può fare.
Nessun giudice può curarsi di un caso che lo riguardi personalmente.
Tant’è che il nostro Codice prevede espressamente un riferimento al “legittimo sospetto”.

Stando a quella che si dice “verticalità della Legge”, anche lo statuto e il regolamento di un associazione devono allinearsi con le fonti del Diritto.
Penso non vi sia alcuno che abbia il coraggio di disconoscere tale principio.

Bene, stabilito quanto sopra, aldilà di come la si pensi sulle tematiche che ho sollevato (quelle le affrontiamo con documentazione dettagliata le prossime puntate), ammetto che in effetti ho contestato l’intero Consiglio Direttivo Nazionale dell’A.N.A., pertanto pare quantomeno improprio che il “collegio giudicante/ inquirente” (loro sono, a quanto pare, un po’ tutto: accusatori, giudici e boia al tempo stesso, salvo, fortunatamente, anche testimoni) sia esclusivamente composto da soggetti del C.D.N. medesimo.

Naturalmente ho fatto notare loro la cosa e, sebbene non abbiano potuto negare l’evidenza, se ne sono “imppippati” bellamente e hanno risposto arbitrariamente che si rifanno semplicemente al Regolamento.
Dovreste leggere le parolone che hanno usato per dare la risposta.
“L’azzecca garbugli” de “I Promessi Sposi” non sarebbe riuscito a sproloquiare meglio.

Poco importa se ciò finisca per ledere i naturali diritti alla difesa dell’ “incolpato”.
Diritti che, si da il caso, sarebbero dovuti, anche in procedimenti disciplinari aziendali o associativi, stando alle Leggi dello Stato.
Naturalmente, lo “stato” nell’A.N.A. sono “loro” e così, probabilmente, ci si può “sbattere” del Diritto.

D’altro canto, come contestare siffatti galantuomini?
Proprio non si può.
Ammetto, aimè, d’essere veramente un maleducato a “sfrucugliargli” con tanta solerzia i “birindelli” ma, ormai, non posso rinunciarvi nella maniera più assoluta: quando la giornata è grigia mi basta pensare alle loro manovre e il buon umore riappare, come per incanto.

Preciso: non che voglia sottrarmi al “giudizio” ma, in presenza di una falla nel Regolamento e con la necessità di costituire una Commissione ad hoc che garantisca terzietà, lorsignori avrebbero dovuto, se “seri” come vanno a dire sul Messaggero Veneto, procedere a una opportuna modifica della norma.
Nel frattempo, magari, mi lasciavano cautelarmente sospeso.

Pare che la scelta sia stata, invece, quella del “me ne frego”.
Contenti loro, contenti tutti.

Di assurdo in assurdo, poi, per giungere al corrente pronunciamento, senza far incorrere pericoli di querela a chi ha mosso le accuse (vieppiù privo di uno straccio di prova concreta), mi è stato negato fin da subito di sapere il nome di colui che ha segnalato il “caso” alle “autorità”.

Ho saputo solo al giorno 17/01/12 che chi avviò i giochi dal “magnifico” Direttore Generale ff. dell’ A.N.A. è stato, niente popò di meno che, il “venerabile” Corrado Perona, al secolo Presidente Nazionale dell’A.N.A..
Se consideriamo che la prima seduta la si è tenuta il 23/07/11, la scorrettezza a me pare evidente, non so a voi: difendersi da chi ufficialmente non esiste, sapete, è difficile.

Proprio “lui” che accusa gli altri di “fare volantinaggio sconveniente senza avere il coraggio di firmarsi”, ha negato al suo grande nemico di mostrare il muso nel “mortale” combattimento.
Non si è mai fatto vivo nemmeno durante il procedimento.
Simile modus operandi a me ricorda “il ruggito del coniglio”.

Sorvoliamo, poi, sul com’ è giunto a certe “presunte” informazioni, visto che la delazione (“lui”, caro lei, mi ha segnalato al “sacro censore” , ma non si sa da chi ha appreso certe informazioni false) non è atto onorevole, ne sotto le armi, ne tra galant’uomini.
Se poi si pensa che addirittura i mafiosi giudicano i delatori degli infami, non riesco ancora a capire come il “faro della moralità” alpina possa aver prestato orecchio a chi tutt’oggi nel procedimento mi è ancora tenuto celato.

Tale personale dubbio, naturalmente, non è valido qualora il “nostro” sia esperto nella divinazione.
Da qui- non si sa mai in fondo- il preventivo “venerabile” di cui sopra.
Chissà che prima o poi non ci illumini su questo che è solo uno dei molteplici lati oscuri della vicenda.

In caso contrario, niente paura: lo chiarirò io più avanti, raccontandovi di come si sono mossi taluni avvocati e taluni Consiglieri Nazionali friulani.
Naturalmente porterò carte e riferimenti precisi.

Insomma, il ricorso che andrò a fare in Commissione di secondo grado parte già con un bel prologo.

‘Sto giro lo scritto è noioso, perché ancora non si scende nel merito.

Vedrete, invece, che coriandoli voleranno quando parleremo di riunioni in camera caritatis con l’allora Ministro della Difesa La Russa per parlare di quel progettino di cui il C.D.N. ha sempre detto di non sapere nulla fino a cose fatte.
Sarà interessante discettare delle decine di migliaia di € che l’A.N.A. avrebbe speso notte tempo per stampare magliette per l’emergenza rifiuti di Napoli.
Per non parlare delle accuse mosse all’A.N.A., dal gruppo “Repubblica”, in merito a certe spese di pubblico denaro, che si sono meritate un assordante (e per me sospetto) silenzio da parte dei “miei/ nostri” grandi capi.

Staremo a vedere se quello che il buon Corrado afferma essere mie gratuite illazioni (in realtà sarebbero domande di spiegazione che propongo dall’anno di grazia 2009) costituiscono base solida per condanne in mantinente.

Facendo questi articoli non è che mi riprocessano e radiano?
Come hanno risposto loro al mio “legittimo sospetto” e alla richiesta di conoscere importanti aspetti sul mio “processo”, me ne frego!
Sono un Artigliere Alpino perché ho fatto il militare e non perché mi iscrivo all’A.N.A.!

Perché intendo fare tutto ciò?
Semplice, per principio: non amo farmi pettinare da vecchi piedi rugosi.
Non cederò a chi per orgoglio (e spero solo per quello) mal celato vuole avere ragione a prescindere.

Il personale divertimento non lo metto sul piatto, anche se dovrei.

Alla prossima e pronti, che si parte!

Artigliere Alpino

Mattia Uboldi

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Redazione

3 commenti

  1. il furiere..8° rgt. alpini JULIA says:

    Gen 25, 2012

    Rispondi

    …………azzo, leggendo il divertente pezzo di uboldi rimango sbalordito. certamente e dico stò sentendo una campana, che sta suonando a palla.. nella valle alpina.
    rimango sbalordito la dove scrive uboldi…(copio e incollo)Vedrete, invece, che coriandoli voleranno quando parleremo di riunioni in camera caritatis con l’allora Ministro della Difesa La Russa per parlare di quel progettino di cui il C.D.N. ha sempre detto di non sapere nulla fino a cose fatte….
    quante volte abbiamo insistito sul forum ana.it per saperne di più sul progetto “pianeta difesa” e chi ci rispondeva..sosteneva di non saperne niente.!!!
    non ci rimane che aspettare per saperne di più.
    certo che queste prime bordate…portano un buon calibro.

  2. friz says:

    Gen 26, 2012

    Rispondi

    …vero, furiere: quella “camera caritatis” l’avevamo fiutata da lontano (ed eravamo stati dileggiati da alto papavero): sarà proprio interessante leggere le prossime puntate di questo fouillieton…

  3. […] si può non pubblicare una lettera così, ulteriore replica di Mattia Uboldi, segretario della Sezione di Udine dell’Associazione Nazionale Alpini, alle […]

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