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ALPINI PUNITI: forse Rovaris aveva ragione?
23 Ottobre 2011 Comunicati
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Luigi Renzo Rovaris, vice-presidente dell’Ana di Udine, punito con la sanzione della censura per il famoso striscione esposto ad Udine durante la cerimonia per il rientro della Brigata Alpina Julia dall’Afghanistan, non demorde.

Infatti ci scrive: “Il teorema da me esposto se gli Alpini erano Figli di un Dio minore ha trovato la risposta ieri a Livorno dove il Sabato 22 hanno trovato i soldi per la mega festa della Folgore (soldi che era scandaloso spendere per gli Alpini )“.

               

 

7.000 persone hanno infatti gremito lo stadio di Livorno, alla presenza del Ministro della Difesa Ignazio La Russa e dei Vertici militari. Alpini no, Paracadutisti si.

Il tutto di sabato, confermando l’oggetto del polemico striscione di Udine:

 

Forse il metodo è stato poco ortodosso, quasi indelicato, ma i fatti ne confermano la sostanza.

La querelle quindi continua anche se il Presidente della sezione di Udine, Dante Soravito De Franceschi, ha comunicato che “nulla è successo“, che per lui “la questione è terminata prima ancora d’iniziare” e che non intende parlare con la stampa.

Nulla è successo: Rovaris e Uboldi (questi in attesa di subire il secondo processo a Milano per divergenze sulla mininaja il giorno 10.11.11, suo 33° compleanno ) sono stati abbandonati.

Ma un presidente che non parla con la stampa, che presidente è?

E nella base associativa, tra le tante Penne Nere che notano che qualcosa non va, si diffondono i malumori, gli Alpini si parlano, chattano e sostengono i due “eretici”.

Ci spiace Presidente ma è tempo che siamo noi Alpini a parlare.

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L’ INTERVENTO DI LARUSSA
”E’ solo riconsegnando il Paese nelle legittime mani delle istituzioni afgane che possiamo difendere la sicurezza di ‘casa’ nostra e dell’intera comunita’ internazionale dalle minacce di terrorismo”.

”I concreti risultati raggiunti nella Regione Ovest sotto comando italiano – ha detto ancora La Russa – testimoniano la bonta’ della strategia adottata da ISAF, che sta consentendo il costante miglioramento della situazione”.

”Con voi – ha detto ancora ai paracadutisti schierati – e’ stata posata una pietra miliare sulla strada della transizione, che si concludera’ nel 2014 con il passaggio del Paese sotto la responsabilita’ delle Istituzioni afgane”.

 

SIGNOR MINISTRO,
AUTORITA’, GENTILI OSPITI, PARACADUTISTI.
INNANZITUTTO, IL BENVENUTO DELLA FOLGORE A TUTTI VOI ALLA CERIMONIA ODIERNA CON LA QUALE CELEBRIAMO LA RICORRENZA DELLA BATTAGLIA DI EL ALAMEIN, IL RIENTRO DEL CONTINGENTE ISAF XVI E LA MIA CESSIONE DEL COMANDO DELLA GRANDE UNITA’.
NON SOLO, OGGI E’ ANCHE L’OCCASIONE PER IL RADUNO DEGLI EX-APPARTENENTI ALLA FOLGORE, NUMEROSI SUGLI SPALTI, ARRIVATI COME OGNI ANNO PER RINSALDARE I LEGAMI FRA PARACADUTISTI DI OGNI ETA’, UNITI DA COMUNIONE DI VALORI E IDEALI, SEMPRE ORGOGLIOSI DI AVER MILITATO NEI RANGHI DI QUESTA STRAORDINARIA BRIGATA.
IL MIO SALUTO INFINE A TUTTI I TESSERATI DELL’ANPDI SEMPRE VICINI ALLA FOLGORE

GRAZIE A TUTTI DI ESSERE QUI CON NOI!
DOPO SEI MESI DI DURO IMPEGNO NEL TEATRO OPERATIVO AFGANO LA FOLGORE, UNITAMENTE AD ALTRI REPARTI, HA FATTO RIENTRO IN PATRIA.
RAPPRESENTANZE DI ALCUNI DI QUESTI REPARTI, APPARTENENTI ALLA BRIGATA ARIETE E ALLA BRIGATA FRIULI, SONO OGGI SCHIERATI CON NOI.
E CIO’ NON PER UNA MERA QUESTIONE FORMALE, MA SOPRATTUTTO PER TESTIMONIARE L’UNITA’ DI INTENTI CON CUI ABBIAMO OPERATO PER SVOLGERE AL MEGLIO LA COMPLESSA MISSIONE ASSEGNATA.

IL MIO PRIMO PENSIERO, IL PENSIERO DELLA FOLGORE, VA A COLORO CHE NON SONO TORNATI CON NOI: CAPORAL MAGGIORE CAPO GAETANO TUCCILLO, CAPORAL MAGGIORE SCELTO ROBERTO MARCHINI, CAPORAL MAGGIORE SCELTO DAVID TOBINI, MAGGIORE MATTEO DE MARCO, CAPITANO RICCARDO BUCCI, PRIMO CAPORAL MAGGIORE MASSIMO DI LEGGE E CAPORAL MAGGIORE CAPO MARIO FRASCA.
IL LORO SACRIFICIO RAPPRESENTA UN ULTERIORE SPRONE PER CONTINUARE A SVOLGERE AL MEGLIO LA MISSIONE IN QUELLA TERRA MARTORIATA.
LO DOBBIAMO A LORO E A TUTTI QUELLI CHE HANNO LASCIATO LA VITA NON SOLTANTO IN AFGHANISTAN MA ANCHE IN TUTTI I TEATRI OPERATIVI DOVE I SOLDATI ITALIANI SONO STATI CHIAMATI AD OPERARE.
BAKWA, GULISTAN, FARAH, BALA BALUK, BALA MURGHAB, SHINDAND SONO SOLO ALCUNI DEI NOMI AI QUALI LA FOLGORE HA VOLUTO LEGARE LA SUA STORIA.
IL COMPORTAMENTO DEI PARACADUTISTI E’ STATO ANCORA UNA VOLTA DI ESEMPIO.
E LO AFFERMO CON L’ORGOGLIO DEL COMANDANTE.
ESEMPIO NON SOLTANTO PER LA PROFESSIONALITA’ CHE AVETE DIMOSTRATO, MA SOPRATTUTTO PER LA SERENITA’ ED IL CORAGGIO CON IL QUALE AVETE AFFRONTATO I MOMENTI PIU’ DIFFICILI.
SERENITA’ E CORAGGIO CHE UNISCONO IN UNA CONTINUITA’ DI VALORI, I PARACADUTISTI DI OGGI E QUELLI CHE CIRCA 70 ANNI ORSONO HANNO SCRITTO UNA DELLE PIU’ BELLE PAGINE DI STORIA NON SOLTANTO DEL NOSTRO ESERCITO, MA DEL NOSTRO PAESE.
E VOI, EREDI DI QUEI LEONI DELLA FOLGORE, AVETE SCRITTO NEGLI ULTIMI SEI MESI UN’ALTRA PAGINA DI STORIA DELLA NOSTRA ITALIA.
VOI CHE AVETE DIMOSTRATO DI ESSERE UNA DELLE PIU’ BELLE ESPRESSIONI DEL “MADE IN ITALY”, AVETE RESO ONORE AL TRICOLORE, DIMOSTRANDO CON I FATTI CIO’ DI CUI SIETE CAPACI.
LE VOSTRE GESTA RIMARRANNO NEI RICORDI NON SOLTANTO DEGLI AFGANI, MA DI TUTTI COLORO CHE SONO VENUTI A CONTATTO CON LA FOLGORE.
MI PIACE RICORDARE LA FRASE DI UN FILM “…CIO’ CHE FARETE IN VITA RIECCHEGGERA’ NELL’ETERNITA’…” ED ORAMAI DALLE SABBIE DEL GULISTAN ALLA VALLATA DEL MURGHAB, I BASCHI AMARANTO HANNO LASCIATO IL SEGNO, UN SEGNO CHE RIMARRA’ NELLA STORIA.
A VOI EX-PARACADUTISTI DELLA FOLGORE, A VOI CHE SCEGLIENDO UN GIORNO DI INDOSSARE IL BASCO VERDE E POI AMARANTO, A VOI CHE AVETE SCELTO DI APPARTENERE PER SEMPRE AD UN ELITE, LA FOLGORE DICE GRAZIE.
POICHE’ CIO’ CHE SIAMO OGGI LO DOBBIAMO A CHI CI HA PRECEDUTO, A CHI HA CREDUTO SIN DALL’INIZIO IN QUESTA BELLISSIMA REALTA’, A CHI CI E’ STATO DI ESEMPIO DIMOSTRANDOCI CHE NON BISOGNA ESSERE MATTI PER LANCIARSI DA UN AEREO CHE FUNZIONA MA BISOGNA AVERE IL CORAGGIO E LA DETERMINAZIONE PER SUPERARE L’ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA.
QUEL CORAGGIO E QUELLA DETERMINAZIONE CHE NON NASCONO DAL NULLA.
I PARACADUTISTI NON LO DIMOSTRANO QUANDO SI LANCIANO.
NO, I PARACADUTISTI LO DIMOSTRANO A TERRA.
LO HANNO DIMOSTRATO AD EL ALAMEIN, RESISTENDO OLTRE OGNI UMANA SOPPORTAZIONE, RESISTENDO ALL’ATTACCO DEI CARRI ARMATI AVVERSARI A MANI NUDE.
E LO HANNO DIMOSTRATO IN AFGHANISTAN, USCENDO OGNI GIORNO IN ATTIVITA’ OPERATIVE CON LO STESSO CORAGGIO E LA STESSA DETERMINAZIONE, BEN SAPENDO I PERICOLI A CUI ANDAVANO INCONTRO.
E NON CITO NESSUN EVENTO PERCHE’ SAREBBERO TROPPI…
SIGNOR MINISTRO, GENTILI OSPITI, ECCOLI SCHIERATI DAVANTI A VOI I DEGNI EREDI DEI LEONI DELLA FOLGORE!
FRA BREVE CEDERO’ IL COMANDO DELLA FOLGORE, TERMINANDO LA PIU’ BELLA ESPERIENZA DELLA MIA VITA DI UOMO E DI SOLDATO.
CON QUESTO ATTO SI CHIUDERA’ PER ME UN’ESPERIENZA DI VITA INIZIATA 25 ANNI ORSONO.
OGGI, QUANDO LASCERO’ I RANGHI DELLA FOLGORE, SARA’ PER SEMPRE E NON POTRO’ PIU’ RITORNARE.
DA OGGI IN POI NON POTRO’ CHE ESSERE UN EX.
MA UN EX CHE SERBERA’ PER SEMPRE NEL CUORE SINO ALLA MORTE I RICORDI DI QUESTI ANNI.
E’ UN MOMENTO NON FACILE.
NON VI TEDIERO’ CON I SENTIMENTI CHE MI ANIMANO.
PERO’ AL TERMINE DI QUESTA ESPERIENZA DI VITA VORREI ESPRIMERE ALCUNI RINGRAZIAMENTI.
IN PRIMIS IL MIO RINGRAZIAMENTO DA SOLDATO ITALIANO A TUTTI COLORO CHE CI SONO STATI VICINI DURANTE I MESI AFGANI.
RINGRAZIO LEI SIGNOR MINISTRO PER LA SUA CONTINUA VICINANZA NEI MOMENTI DIFFICILI, RINGRAZIO LA LINEA DI COMANDO, SOPRATTUTTO RINGRAZIO IL PAESE…PERCHE’ NON CI SIAMO MAI SENTITI SOLI, ABBIAMO SEMPRE SAPUTO CHE ALLE NOSTRE SPALLE, NELLA BUONA E NELLA CATTIVA SORTE. C’ERA LA SPINTA E IL SUPPORTO DI TUTTI QUEGLI ITALIANI CHE SAPEVANO CHE LAGGIU’, IN AFGHANISTAN, IL TRICOLORE SVENTOLAVA OGNI GIORNO, PORTATORE DI PACE, DI IDEALI A DIFESA DELLA LIBERTA’ DI CUI OGGI NOI TUTTI GODIAMO SUL SUOLO PATRIO.
IL MIO RINGRAZIAMENTO POI QUALE COMANDANTE DELLA FOLGORE A TUTTE LE CITTA’ CHE OSPITANO LE SEDI DEI NOSTRI REPARTI.
GRAZIE PER IL SUPPORTO CONTINUO CHE CI DATE, PER TUTTE LE INIZIATIVE AVVIATE E CHE SONO SICURO CONTINUERANNO PER IL BENESSERE DEI PARACADUTISTI E DELLE LORO FAMIGLIE.
IL MIO RINGRAZIAMENTO, QUALE UFFICIALE, A TUTTI I MIEI COMANDANTI, A TUTTI COLORO CHE NEGLI ANNI MI HANNO GUIDATO E CHE MI HANNO FATTO CRESCERE CONSENTENDOMI DI GIUNGERE UN GIORNO A COMANDARE LA FOLGORE.
GRAZIE A TUTTI PER GLI ESEMPI CHE MI AVETE DATO: POSITIVI E NEGATIVI.
PER ME SONO STATI SEMPRE AMMAESTRAMENTI.
IL MIO GRAZIE PARTICOLARE ALLA MIA LINEA DI COMANDO CHE
DESIGNANDOMI L’ANNO SCORSO ALLA GUIDA DI QUESTA BELLISSIMA UNITA’, HA CREDUTO IN ME E MI HA DATO LA POSSIBILITA ‘ DI CORONARE UN SOGNO: COMANDARE LA FOLGORE IN OPERAZIONI.
NESSUNA ESPERIENZA NELLA MIA VITA HA AVUTO O AVRA’ MAI LO STESSO VALORE.
PER ME, PARACADUTISTA ERA LA MASSIMA ASPIRAZIONE.
IL MIO RINGRAZIAMENTO DA MARITO E PADRE ALLA MIA FAMIGLIA, A MIA MOGLIE FEDERICA E AI MIEI DUE FIGLI MARIA VITTORIA E ALESSANDRO, CHE HANNO SUPPORTATO E SOPPORTATO IN SILENZIO IL MIO SOGNO.
NON POTEVO ESSERE PIU’ FORTUNATO.
E ATTRAVERSO LA MIA FAMIGLIA, RINGRAZIO TUTTE LE FAMIGLIE CHE CI SONO STATE VICINE SOPRATTUTTO IN QUESTI ULTIMI SEI MESI.
MOGLI, FIGLI, MADRI, PADRI, FIDANZATE CHE HANNO VISSUTO A CIRCA 5000 CHILOMETRI NEGLI ULTIMI SEI MESI.
ALCUNI SUPPORTANDOSI A VICENDA, E VORREI MENZIONARE AD ESEMPIO L’INIZIATIVA DEL SITO “ROBA DA FIDANZATE DI UN PARA’ ” ATTRAVERSO IL QUALE MOGLI E FIDANZATE SI SONO FATTE CORAGGIO A VICENDA NELL’ATTESA DEL RIENTRO DEL PROPRIO CARO.
ALTRI INVECE VIVENDO L’ANGOSCIA DELLA SOLITUDINE.
PER LORO E’ STATA PIU’ DURA CHE PER NOI. LO SO.
PER CHI E’ IN OPERAZIONI VI E’ LA COSCIENZA CONTINUA DI CIO’ CHE STIAMO FACENDO, PER CHI E’ A CASA VI E’ L’ANGOSCIA DI NON SAPERE E LA PREGHIERA E LA SPERANZA CHE NESSUNO BUSSI MAI ALLA PORTA DI CASA….
ED INFINE, PERCHE’ E’ IL RINGRAZIAMENTO PIU’ IMPORTANTE, QUELLO DA PARACADUTISTA.
IL MIO GRAZIE, A NOME DI TUTTA LA FOLGORE, AL COLONNELLO ALESSANDRO ALBAMONTE, VITTIMA DI UN VILE ATTENTATO, PER QUANTO HA FATTO PER LA BRIGATA E PER L’ESEMPIO CHE STA DANDO A TUTTI NOI.
GRAZIE SANDRO FATTI FORZA, SIAMO TUTTI CON TE!.
GRAZIE A VOI, PARACADUTISTI DI OGNI ORDINE E GRADO.
GRAZIE AI COMANDANTI, PERCHE’ HANNO COMANDATO CON L’ESEMPIO, SENZA MAI NASCONDERSI DIETRO AL GRADO E DIMOSTRANDO CON I FATTI COSA VUOL DIRE ESSERE LEADER.
CHI NON E’ STATO ALL’ALTEZZA HA ABBANDONATO, PERCHE’ I SUOI UOMINI GLI HANNO FATTO CAPIRE SENZA MEZZI TERMINI CHE I PARACADUTISTI NON SI COMANDANO CON DEI TUBOLARI.
GRAZIE AI SOTTUFFICIALI DELLA FOLGORE, CUORE DELLA NOSTRA UNITA’.
GRAZIE PERCHE’ SIETE STATI IN OGNI MOMENTO DELLA MIA CARRIERA DEI MAESTRI INSEGNANDOMI TANTO E TRASMETTENDOMI PIU’ DI OGNI ALTRO L’ORGOGLIO DI ESSERE PARACADUTISTA.
GRAZIE A VOI, SPLENDIDI SOLDATI DELLA FOLGORE, PERCHE’ AVETE DIMOSTRATO ANCORA UNA VOLTA IL VOSTRO VALORE, PERCHE’ MI AVETE SEGUITO, PERCHE’ MI AVETE OBBEDITO, PERCHE’ MI AVETE RICONOSCIUTO COME COMANDANTE.
SIATE FIERI DELLA SCELTA DI VITA CHE AVETE FATTO, DEL BASCO CHE PORTATE.
IN ESSO E’ RACCHIUSO IL NOSTRO PASSATO, I NOSTRI VALORI, LE GESTA DI CHI CI HA PRECEDUTO.
RICORDATE PER SEMPRE COSA DICE UNA NOSTRA BELLISSIMA CANZONE: “ BAGNANDO IL BASCO IN UNA POZZA DI SANGUE SI FECE IL SIMBOLO DI TUTTI NOI PARA’ ”….NEL SANGUE DI CHI CI HA PRECEDUTI C’E’ IL VALORE DEL NOSTRO ESSERE PARACADUTISTI.
A TUTTI VOI “BUONA FORTUNA SOTTO CIELO SENZA TEMPESTA SU PISTA CON POZZI GENEROSI E SENZA PREDONI”.
GRAZIE FOLGORE!!!

"8" Comments
  1. speriamo che corrado perona domenica a udine riesca a riappacificare gli animi! w gli alpini!

  2. ALPINO DA 50 ANNI

    Non so se l’alpino Rovaris ha ragione o torto.
    In data 29 giugno 2011 a Passons (riunione straordinaria capigruppo della Sezione di Udine) l’alpino Rovaris rivolgendosi al pres. Soravito dichiarava ” se ti mettevo al corrente tu mi avresti vietato ” riferendosi allo striscione.
    Chi ha fatto il militare sa che questa è insubordinazione.
    Il pres. non ha preso provvedimenti, altri sono stati costretti a prenderli per lui.

  3. Giusto protestare.
    Meno male che c’è qualcuno con il pelo sullo stomaco che non ha paura a dire che non esistono figli di un dio minore. Certo però che oramai i vertici sezionali sono in mano a gente che alle commemorazioni o cerimonie saluta anche il più piccolo gagliardetto del più minuscolo gruppo e poi fa finta APPOSTA di non vedere quei labari porpora dei bersaglieri, quelli blu di marinai e parà, quelli gialli degli artiglieri… Massì, scriviamo sull’alpino che siamo tanti e và tutto bene, che zitti zitti lavoriamo (è vero) e che siamo patrioti.

  4. caro rovaris, hai il mio appoaggio morale sono con te a tutti gli effetti.hai fatto solo che ben a fare ciò che hai fatto.
    purtroppo tra gli alpini non ce più quel legame che c’era una volta ora tutti mirano alla potrona.ti racconto la mia storia,8 anni fà ho fondato un gruppo alpinici sono cvoluti 8 mesi per avere la conferma del’iscrizione,ho crcato in tutti i modi ri rispettare i regolamenti,akka fine siamo entrati per meriti nelle “grazie” di chi contava.portati ad esempio agli altri gruppi,ma è bastato un NO (motivato e valido)una sola volta da quel giorno solo rifiuti con scuse veramente banali.
    l’ultima il rifiutoad avere il vessillo sezionale al ns anniversario(non depositate la corona ai caduti, quindi non ve lo do’) Quando nei 7 anniversari trasorsi è sempre stato presente (il vessillo)pur no avendo maidepositato alcuna corona.
    fatti coraggio e passa la moneta per quello che vale

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