Alpini puniti, alpini scontenti, alpini offesi: questione di punti di vista?

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Mancano poche ore all’arrivo in Friuli del Presidente Nazionale dell’Ana Corrado Perona.
Alla Riunione dei Capigruppo si parlerà anche dei due alpini puniti e degli strascichi di una vicenda che non si è affatto conclusa. Tutti dovrebbero tornare sulle proprie posizioni, tutti ne trarrebbero vantaggio.

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Quando penso “Alpini”, immagino sempre due personaggi raffigurati in una stampa dei primi anni Venti, scoperta per caso dietro una rastrelliera nella Fortezza di Franzensfesten (BZ) alla fine degli anni Novanta.

Due arditi alpieri sfilavano lungo una corda di cento metri e più, tesa orizzontalmente nel vuoto, passando da una cresta all’altra per conquistare un luogo notevole, durante una gelida battaglia, tra nude rocce e perenni ghiacciai.
Tirava un forte vento, che piegava le penne nere.
Soffrivano, tratteggi sfocati indicavano il tiro nemico (dal basso) e in mezzo alle nuvole una luce divina simulava un Tricolore.
Quello dietro teneva la caviglia di quello davanti, mentre il primo lo sosteneva per lo zaino, tutti e due avvinghiati con la testa e la schiena all’ingiù.
Fucili legati in spalla, baionette al fianco, corde, scarponi, fatica e dolore.
L’uno legato indissolubilmente all’altro, facevano ciò che gli avevano detto di fare, consci peraltro che pochissimi altri al mondo avrebbero potuto tentare quell’operazione.
Erano in guerra e dovevano ubbidire. Tacere bisognava e andare avanti.

Ora c’è una guerra in atto, in tempo di pace, tra ex-alpini (che non han fatto quella Grande Guerra ma ne hanno solo sentito parlare).

La guerra è interna all’Ana: parte da divergenze, incomprensioni, alimentata da dissapori personali che, amplificati da un malessere generale della società italiana, sembrano non dar pace a chi crede ancora in quegli ideali di fratellanza, umiltà, dedizione, rispetto etc. Esprime quel localismo esasperato che frappone non solo Nord a Sud ma addirittura regioni del Nord ad altre Regioni del Nord.

In questa vicenda nessuno ha ubbidito: i bisticci tra Udine e Milano sono venuti alla luce grazie allo “strisicione di Rovaris”, tirando in ballo quel caratteraccio di Uboldi (contro il quale, sinceramente, analizzato il malloppo -e che malloppo!- non c’è uno straccio di prova, se non di essere trent’anni più giovane della media dei Consiglieri tutti); la Sezione di Udine ha pubblicato sette lunghissime lettere di botta e risposta, per far vedere al mondo non si sa cosa, bla bla bla.

In merito alle lettere il Presidente Sezionale di Udine, Soravito, ci ha detto: “Vorremmo sapere come ha avuto i documenti!”.
Avremmo voluto rispondere: “Siamo giornalisti molto bravi”. In verità, nonappena ci siamo interessati alla vicenda, da più fonti fiduciarie ci sono giunti documenti, lettere, rapporti, verbali, preventivi, budget,.. da ogni dove, accompagnati da critici commenti ai retroscena dell’accaduto (Rovaris e Uboldi hanno tantissimi simpatizzanti). Ai tempi, chissà se Soravito lo sa, si chiamava Radio-Naja

Il Consigliere Nazionale Chiofalo (di Udine) oggi ci ha detto indispettito: “Lei a che titolo s’interessa di questa vicenda?”. Come dire: “Perché non ti fai gli affari tuoi?”. E Chiofalo sarebbe il nostro rappresentante a Milano…

Mentre ieri il Consigliere Lavizzari (di Milano), con disponibile franchezza alpina, ci ha rappresentato così il suo punto di vista:
Interessa davvero, dopo che si è pubblicato di tutto e di più (diciamo a senso unico)?
Io credo che si debbano rispettare le regole e lo spirito profondo della fratellanza alpina…forse è un po’ sintetico, ma spero un concetto chiaro.
Credo anche che si dovrebbero rispettare gli organi statutari e che sia opportuno che possano pronunciarsi senza pressioni esterne
”.
Entrando più nello specifico, ha asserito che “il peccato originale consiste proprio nell’aver mischiato, con gli affari della Sezione, due questioni esclusivamente personali”.

Questo è un punto di vista che pubblichiamo di buon grado.
Come abbiamo fatto con i punti di vista di Uboldi e Rovaris.

 Nel mentre, il politico Ercole Ponton (Consigliere Sezionale dell’Ana di Udine), ci attacca goffamente con una perla di commento in calce ad un nostro articoletto sui costi per la collettività (in euro) della cosiddetta tutela del friulano. Non smetteremo mai di ringraziarlo per il suo prezioso punto di vista.

A questo punto pubblichiamo altre due lettere: altri due punti di vista, uno del Capo Gruppo dell’Ana di Osoppo (UD), Franco Driussi e l’altro del Presidente Nazionale Corrado Perona.

La prima missiva è indirizzata a Chiofalo -ma in verità a Perona- e ad altre venti persone come minimo: è un punto di vista che denuncia alcuni aspetti dell’Ana che non piacciono ad alcuni suoi soci.

La seconda è la risposta del Presidente Nazionale Corrado Perona: replica a Driussi (in copia al Presidente di Udine, Soravito!), riepilogando il suo autorevolissimo punto di vista, condivisibile in tanti punti.

1. lettera di Driussi a Perona 4 settembre 2011

2. risposta di Perona a Driussi 6 ottobre 2011

Domenica Perona sarà a Passons(UD) per la Riunione annuale dei Capigruppo della Sezione A.N.A. di Udine.

(ndr per Soravito: la convocazione ha protocollo N°150/2011, è datata 6 Ottobre 2011 e il programma è assai nutrito: 1. Nomina del Presidente e del Segretario della riunione; 2. Lettura e approvazione verbale della seduta del 31.10.2010 e 29.06.2011; 3. 90° Sezione ANA di Udine: osservazioni; 4. Protezione Civile: osservazioni; 5. Tesseramento 2012; 6. Manifestazioni e attività sezionali; 7. Calendario manifestazione Gruppi; 8. Scadenza/Rinnovo Consiglieri sezionali; 9. Scadenza Presidente sezionale; 10. Intervento Presidente Nazionale Corrado Perona; 11. Comunicazioni).

Tutti gli Alpini, di tutta Italia, fremono perché questi dissidi vengano a cessare: Perona farà il miracolo?

Tommaso Botto

5 commenti

  1. don abbondio says:

    Ott 29, 2011

    Rispondi

    PONTON ERCOLE
    Via Dolegnano Di Sotto 52 – 33048 SAN GIOVANNI AL NATISONE (UD) 0432 756383

  2. il furiere..8° rgt. alpini JULIA says:

    Ott 30, 2011

    Rispondi

    ho letto la lettera del capogruppo driussi e la risposta del presidente perona. i fatti, e sul come è stata condotta ultimamente la “politica associativa” debbo dare, caro presidente perona, ragione a driussi. quel battage pubblicitario sui finti alpini ti ricordi.?? la cena con il reduce tinti, le dichiarazioni di un consigliere nazionale..saranno una risorsa per l’associazione…si riferiva ai finti alpini. a milano per la beatificazione di don gnocchi…rieccoli inquadrati..il plotone dopo aver fatto 8gg. utili lo stage “pianeta difesa” e non aver detto niente sul quel “regalo” del cappello alpino. eppoi sul futuro dell’ana, non ti sembra riduttivo il tuo pellegrinare per le sezioni senza prima aver aperto una discussione fra tutti i soci.?? lo sai meglio di me, ci sono orientamenti diversi tra gli alpini. eppoi mi da l’impressione che tutto debba stare e spettare, al solo giudizio del gruppo dirigente nazionale,il resto non conta niente. mi dispiace presidente, niente di personale, però in questi ultimi anni la barra associativa è stata ondivaga quando invece aveva bisogno…della dritta.

  3. […] che produce. Trovate qua copia dei documenti (ndr per il presidente della sezione di Udine, Dante Soravito de Franceschi, fratello del Vescovo di Rovigo: visto che ci ha precedentemente chiesto come siamo entrati in […]

  4. […] Est modus in rebus, quindi. Agio che ci trova pefettamente concordi, se non fosse che, anche dall’altra parte, si sono seguite strategie per nulla leali. L’artigliere Uboldi è stato infatti abbandonato dai vertici della Sezione di Udine (di cui è Segretario -sospeso-); inoltre, il gotha alpino aveva lasciato intendere una pace alpina… Ma, riguardo a questa auspicabilissima opzione, informative del controspionaggio ci avvisano che indagini, telefonate, chat, mail etc. sono indirizzate a sabotare l’azione difensiva di Mattia Uboldi e di chi gli sta a fianco in una battaglia che non è contro l’Ana ma per l’Ana (punti di vista?). […]

  5. […] stabilito quanto sopra, aldilà di come la si pensi sulle tematiche che ho sollevato (quelle le affrontiamo con documentazione dettagliata le prossime puntate), ammetto che in effetti […]

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