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Aeroporto FVG e Save Spa: botta e risposta Brandolin Riccardi
30 Settembre 2012 Comunicati
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Sarà il gruppo SAVE Spa, società di gestione degli aeroporti “Marco Polo” di Venezia e “Canova” di Treviso, il partner strategico dello scalo regionale del Friuli Venezia Giulia di Ronchi dei Legionari (Go).
Lo ha annunciato il 17 Settembre l’assessore regionale alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, alla scadenza dei termini di presentazione delle cosiddette manifestazioni d’interesse indirizzate alla stessa Regione, socio unico di Aeroporto FVG.
“Ora – sottolinea l’assessore Riccardi – va attesa la presentazione di un piano industriale, che dovrà tenere conto del futuro del nostro scalo aeroportuale di Ronchi, necessariamente integrato in un network del traffico aereo imperniato sul Nord Est italiano”.
“Il piano industriale – ha osservato Riccardi – dovrà indicare e contenere le prospettive di sviluppo dell’aeroporto di Ronchi chiaramente evidenziate dalla Regione Friuli Venezia Giulia: ad un nuovo partner operativo di Aeroporto FVG chiediamo infatti di confermare i buoni dati di traffico già evidenziati da Ronchi nel corso dell’anno in corso, di incrementare traffici e destinazioni, nazionali ed internazionali, di adeguare le infrastrutture aeroportuali, di mantenere e possibilmente di ampliare gli attuali livelli occupazionali“.
“A questo punto, a nome di tutto il Governo regionale, non posso dunque che manifestare la mia soddisfazione per questo primo risultato, auspicando che a questa manifestazione d’interesse da parte di un partner importante come SAVE possano seguire ulteriori alleanze strategiche nel campo della logistica dei trasporti, per garantire nuova competitività ai nostri sistemi di gestione delle infrastrutture”, ha dichiarato Riccardi.

Nell’ultima seduta del Consiglio regionale – evidenzia il consigliere regionale del PD Giorgio Brandolin – ho formulato un’interrogazione all’assessore ai trasporti Riccardo Riccardi per cercare di far luce sulla vicenda del bando che la Regione ha emesso per cedere parte delle quote della società di gestione “Aeroporto FVG SpA”.
Lo scorso 15 settembre, infatti, è scaduto il termine per la presentazione della manifestazione di interesse della procedura a evidenza pubblica per la ricerca di un socio tramite permuta di quote azionarie della società Aeroporto FVG SpA, e due giorni dopo, il 17, l’assessore Riccardi già annunciava che SAVE, unico partecipante, sarebbe stato il nuovo partner della Regione per gestire l’aeroporto.
A parte i dubbi sulla tempistica della dichiarazione, visto che la manifestazione di interesse è la prima fase della procedura, è nelle successive due fasi che si entra nei dettagli delle caratteristiche dell’offerta, tra cui il piano industriale.
Nel caso l’offerta non corrispondesse alle aspettative, potrebbe non essere aggiudicata.
Brandolin però rileva che vi è anche un altro aspetto a destare dubbi: requisito essenziale già per l’ammissione alla procedura è il possesso di “azioni proprie”, il cui acquisto e costituzione di “azioni proprie in portafoglio” richiede un iter procedurale lungo e complesso.
Cosa che potrebbe aver escluso, di fatto, da ben principio eventuali altri partecipanti, visto che il bando dava solo un mese di tempo per presentare l’offerta.
L’Amministrazione regionale ha inoltre scelto di procedere alla cessione con la permuta di quote del pacchetto azionario, come si capisce dalla risposta fornita dall’assessore Riccardi in Aula, rinunciando all’incasso immediato del valore delle quote cedute, per entrare in SAVE con una quota che potrebbe essere attorno al 3% e un posto nel CdA.
Il consigliere del PD lamenta il fatto che l’assessore Riccardi abbia scelto di eludere la domanda, invece di rispondere puntualmente, parlando anche giustamente del tentativo di individuare un partner strategico per creare un network aeroportuale sinergico con Ronchi dei Legionari, cosa condivisibile, ma non abbia spiegato come mai la procedura scelta ha di fatto escluso potenziali concorrenti visto che nessuno, tranne SAVE, ha presentato un’offerta. Probabilmente anche perché era difficile avere in breve tempo i requisiti per partecipare alla gara.
Non resta dunque che attendere cosa propone SAVE con la fase due.

“Se il consigliere regionale Giorgio Brandolin ha dubbi su quanto è stato fatto, agisca di conseguenza e si rivolga alle sedi competenti, altrimenti avrebbe fatto meglio nel limitarsi a dire che non è d’accordo“, sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi in merito alle odierne affermazioni dello stesso Brandolin sulla manifestazione d’interesse da parte di SAVE per Aeroporto FVG.
“Possiamo avere opinioni diverse – osserva Riccardi – ma non si possono gettare ombre sul lavoro dell’Amministrazione regionale“.
“Relativamente alle mie dichiarazioni dello scorso 17 settembre, due giorni dopo la scadenza del termine di presentazione delle cosiddette manifestazioni d’interesse, il consigliere Brandolin – che le cita – dovrebbe conoscere le procedure: c’è una fase per la manifestazione d’interesse per gli aventi titolo; concluso questo passaggio, coloro che lo hanno manifestato passano alle fasi successive”.
Rendere noti gli esiti non rappresenta fretta ma correttezza e chiarezza. Se le domande sono state presentate da una sola società non credo sia colpa di qualcuno”.
“‘Colpevole’, piuttosto – richiama Riccardi – è chi negli anni non ha assunto le decisioni indispensabili allo scalo di Ronchi dei Legionari, lasciando l’aeroporto solo a se stesso”.
“Viviamo, da tempo, in un mondo dove il pubblico non può più occuparsi di tutto. Non servivano dei geni per capire come un’ infrastruttura del genere, da sola, per le sue dimensioni, avrebbe potuto reggere soltanto grazie a contributi pubblici. Quei tempi sono finiti e la Giunta Tondo ha scelto d’intervenire con la necessaria determinazione”.
“Aeroporto FVG, all’avvio di questa legislatura, era una società che stava per portare i libri in tribunale, oggi si appresta ad entrare in un circuito aeroportuale creando un network importante per il Nord-Est. Ne beneficeranno viaggiatori, turisti e lavoratori e l’aeroporto non dovrà andare ogni fine anno a pietire le risorse necessarie per ripianare i buchi di bilancio, come avvenuto in passato”.
Brandolin ha fatto l’amministratore e l’azionista di quella società: perchè non ci ha pensato prima lui?”, conclude l’assessore Riccardi.

 

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