ACQUA, GOVERNO MONTI SPARIGLIA LE CARTE

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Dal convegno Anci FVG le soluzioni all’impasse sulla gestione di acqua e rifiuti. Colautti: “La Regione ricorrerà” – Brandolin: “Regione contro la storia”

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Dopo mesi di polemiche su chi dovrà gestire in Fvg i servizi idrici, ci ha pensato il Governo Monti a scompaginare ulteriormente la situazione impugnando – è notizia di oggi – la legge regionale di marzo sulle Province e costringendo la Regione a legiferare sulle autorità d’ambito e sulla riforma delle autonomie locali tenendo conto di questa novità.
“Era previsto che il Governo impugnasse la legge, ma non cambia nulla”, ha detto il presidente della IV Commissione consiliare Alessandro Colautti al convegno dell’Anci  “su acqua e rifiuti dopo il decreto liberalizzazioni” che si è svolto oggi al Forser di Pasian di Prato.
La Regione, che critica questa ennesima lesione della specialità, ricorrerà e continuerà nel dialogo con gli Enti locali per trovare una soluzione funzionale e che garantisca gli equilibri istituzionali”.

Di tutt’altro avviso il consigliere regionale Giorgio Brandolin: “La Giunta Tondo anche sulle Province va contro la storia.
L’avevamo detto due mesi fa che sarebbe finita così.
Ancora una volta il Governo nazionale boccia il Fvg”.
Chiara la posizione di Brandolin sulla gestione di acqua e rifiuti: una autorità d’ambito provinciale sia su acqua sia su rifiuti con i comuni protagonisti.

Di lesione all’autonomia ha parlato invece il presidente dell’Anci Mario Pezzetta che non ha mancato però di criticare anche la Regione giudicata eccessivamente centralista.
Per quanto riguarda l’acqua ha fatto presente che, visto che non c’è la gara e visto che la legge nazionale prevede l’in-house ora comunque  “si offre l’opportunità storica nel territorio della provincia di Udine di salvaguardare i gestori storici già totalmente pubblici”.

I lavori, cominciati con i saluti dall’assessore al comune di Pasian di Prato Daniele Pala alla presenza fra gli altri del consigliere regionale Franco Iacop, dal presidente dell’Amga Antonio Nonino, del presidente dell’Ato Andrea Zuliani, sono proseguiti con le relazioni di Gianpietro Belloni, consulente e formatore nei servizi pubblici locali; di Gerardino Castaldi dell’Aato dell’Emilia Romagna.

“La gestione dei servizi idrici, dei rifiuti, del gas, dell’illuminazione pubblica, ma anche del trasporto locale, come dei taxi e di tanti altri servizi – hanno detto – è a un punto di svolta.
Dalle decisioni che si prenderanno in questi mesi, dopo l’approvazione della legge nazionale sulle liberalizzazioni, dipenderà molto lo stesso futuro e soprattutto il ruolo dei comuni.
Se sapranno infatti aggregare le forze per affrontare da vincitori le gare d’appalto per la gestione dei servizi, riusciranno a tutelare adeguatamente il loro patrimonio, fatto di reti di acqua e di gas, di strutture e di laboratori, garantendo ai cittadini un prezzo equo e un servizio di qualità così come sono stati garantiti fino ad oggi, ma se non ci riusciranno perderanno, per almeno 20 anni, la titolarità delle funzioni.

Accanto alle liberalizzazione c’è.
In poche parole occorre stabilire chi fa che cosa, evitando sovrapposizioni e frammentazioni di competenze che determinano burocrazie e costi maggiori oltre a una lentezza non più accettabile nell’assumere le decisioni.

Redazione

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