ALPINI PUNITI: la sentenza contro Uboldi

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Il Politburo (Политическое Бюро) dell’Associazione Nazionale Alpini emette la sentenza contro Mattia Uboldi.
In esclusiva, la pubblichiamo integralmente.
“Mi condannano a un anno per un altro ‘reato’, non per il capo d’imputazione”, dichiara Uboldi.

Ci scuserete per la non totale intelliggibilità del carteggio che copiamo di seguito, per sacrosanto dovere di cronaca.
Ma tra nevi e ghiacci (così trasmettiamo noi alpinità e amore per le montagne), la logistica informatica è piuttosto precaria (ma c’è).

15 pagine di una noia mortale.

Tante energie prolisse per una tautologica condanna: “non è dimostrabile che tu abbia accusato di essere mafioso il Presidente Corrado Perona, comunque hai scritto una lettera che non dovevi scrivere”. Parola di fureria!

Purtroppo però, quella lettera destinata alla cerchia dei principali esponenti dell’A.n.a., è stata resa pubblica dalla stessa A.n.a., a mezzo stampa, sul periodico della Sezione di Udine “Alpin jo, mame!”, ‘editore’ Dante Soravito De Franceschi, presidente della Sezione Ana di Udine, nonché Segretario della stessa Sezione (al posto di Uboldi, ad interim).

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Questo è ciò che esprime l’Ana, nella forma di Organo Disciplinare, mentre i cecchini Anagrafe e Nausea, freddamente, abbattono una ‘tessera’ dopo l’altra.

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Di seguito riportiamo un commento del condannato, l’Artigliere Alpino Mattia Uboldi.

    Per essere precisi, la lettera che avrei inviato al Presidente Nazionale, ha seguito le farneticazioni di quest’ultimo: egli, infatti, mi aveva accusato apertamente di avergli dato del mafioso a Torino, in seno alla leggendaria baruffa della “Birra Perona”, in un suo accalorato scritto inviato al Presidente della Sezione di Udine, Dante Soravito de Franceschi (tutta roba pubblicata e reperibile). Nello stesso scritto faceva, nemmeno tanto velatamente, riferimento sempre alla mia persona rispetto alla “casualità” della diffusione di un ormai noto volantino di contestazione alla “mini-naja”, distribuito durante la medesima Adunata.Concetti reiterati durante l’Assemblea Nazionale dei Delegato 2011, molto prima di istituire la Commisione inquirente che tanto divertimento mi procura (secondo me, stando alla “sentenza”, quelle accuse sono pura diffamazione a miuo danno). Niente da stupirsi, quindi, che di fronte ad accuse infamanti e non provate, abbia risposto per le rime, esponendo fatti documentati e non chiacchiere.
    Su ogni punto che a me viene contestato, posso produrre documentazione precisa e ufficiale che, non solo mi da ragione, ma finisce per porre in cattiva luce parecchie persone che sono tanto prodighe nel cercare di punirmi.
    In più le accuse a mio carico che il Sig. Presidente Nazionale ha posto in calce, nello scritto che ha innescato tutti gli scontri, ora sono persino smentite dalle motivazioni della “condanna” (rob de matt!): io certe cose, ne le ho dette, ne le ho fatte, così hannop addirittura certificato.
    Nonostante questo la “giustiza” doveva fare il suo corso, altrimenti lorsignori ci perdono la faccia. Si arriva così al paradosso: prima si dice che il mio “caso” sarebbe disgiunto dalle polemiche che hanno impegnato la Sezione di Udine, ora si giunge a dire che la fonte di dette polemiche sarei io. Se non ricordo male, con Udine lo scontro è stato innescato e incentrato su un certo striscione o no? E che cavolo centro io? Che “sconcerto”, nello specifico, avrei procurato alla Sezione, di grazia? Dai Verbali della medesima non se ne trova traccia e non mi risulta che Udine abbia denunciato qualche cosa a mio carico all’Organismo diciplinare di primo grado. In sostanza, si è giunti con questa “sentenza” a mutare anche l’atto di accusa.
    Scusate, poi, com’è che, ad oggi, nonostatnte le diverse richieste fatte, di cui alcune accolte il 10/11/11, non mi sono state fatte pervenire: ne il nome di chi mi ha accusato (pare che la delazione a mio carico l’ha fatta lo Spirito Santo: evidentemente il Presidente Perona ci parla spesso); ne il nome di chi ha curato l’istruttoria a mio carico; ne gli atti documentali e testiomoniali propri del mio procedimento. Mi hanno chiamato, accusato e condannato e tutto sulla loro venerabile parola. Robonone, insomma”.

 

Preghiera dell’Alpino

e Buona Estinzione !

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Tommaso Botto

6 commenti

  1. […] ALPINI PUNITI: la sentenza contro UboldiIl Politburo (Политическое Бюро) dell'Associazione Nazionale Alpini emette la sentenza contro Mattia Uboldi. In esclusiva, la pubblichiamo integralmente. “Mi condannano a un anno per un altro 'reato', …Leggi tutto l'articoloSCI, Sella Nevea: pista del Canin chiusa per gare dal 23 al 27 gennaioSul tracciato si disputeranno le competizioni del Grand Prix Fisi 2012. Resteranno comunque a disposizione degli sciatori le altre piste del comprensorio con il vantaggio …Leggi tutto l'articoloConfindustria Udine: “Bene lo scorporo di Agemont”“Giudichiamo positivo l’inquadramento generale di Agemont dopo due anni e mezzo in cui le aziende hanno sentito la mancanza di un punto di riferimento per …Leggi tutto l'articolo […]

  2. Mattia Uboldi. says:

    Gen 22, 2012

    Rispondi

    Direttore, purtroppo, mi sovviene il compito di una doverosa precisazione.

    La mia lettera, dalla quale hanno cercato un rampino per appendersi e “condannarmi”, prima d’essere pubblicata dalla Sezione di Udine per noti motivi, è stata bubblicizzata a mezzo mondo, in modo tutt’altro che deontologico, da quel gran “faro della moralità” del Presidente Nazionale Corrado Perona, durante l’Assemblea Nazionale dei Delegati 2011.

    Il bello fu il come la pubblicò (senza permesso, visto che nelle intestazioni la cerchia a cui era destinata, oltre che dichiarata, era pure ristretta): a pezzi, mezzo slide, facendo capire chi era l’autore solo con riferimenti tutt’altro che non voluti (ascoltare audioregistrazioni, che ho, per crederci).
    Alle varie parti del testo, estrapolate dal contesto, il “lord” in argomento ha attribuito pubblicamente i significati che la sua, certamente fervida, fantasia ha prodotto. Significati che, testo della missiva completo alla mano e audio dell’Assemblea all’orecchio, non ci sono mai stati, ma che tanto comodo facevano nel particolare momento al “coraggioso” dichiarante.
    Per la precisione, sono in mio possesso anche le foto delle slide pubblicate dorante l’Assemblea.

    Siccome una scorrettezza, così la vedo io, se va fatta, va fatta fino in fondo, il Presidentissimo si è curato di non dare ai Delegati neppure una copia copleta del mio scritto, altrimenti qualch’uno avrebbe potuto accorgersi subito del gioco.

    Da li, poi, la polemica ha preso a montare fino ai giorni nostri e ora, è giunto il momento di farla sfociare in ciò che taluni appieno si sono meritati.

    Con sommo divertimento, Direttore- Difensore, La saluto, sempre pronto a porre rimedio in presenza di piccole lacune nella puntuale cronaca dei turpi fatti. Rimedi utili a capire come siamo arrivati anche alla Sua “incriminazione”.

    P.S.: se le serve un “difensore”, vengo io 😉

    Mattia Uboldi, Consigliere della Sezione A.N.A. di Udine, sospeso a divinis dal “politurò” dell’A.N.A..

  3. Sergio Bandoli says:

    Gen 23, 2012

    Rispondi

    E’ veramente incredibile come al giorno d’oggi non si riesca a fare una scannerizzazione corretta dei fogli sopra esposti, tanto da farmi credere che sono state copiate in malo modo appositamente per renderle illeggibili……..

  4. […] Per troppo tempo me ne sono stato zitto a vedere fino a che punto i miei detrattori sarebbero stati capaci di arrivare, in spregio a qualsiasi regola di buon […]

  5. Uber Merwald says:

    Feb 2, 2012

    Rispondi

    Vedo che i buffoni non perdono tenpo e soprattutto non evitano di scrivere sciocchezze sui forum. C’è chi ancora crede di lanciare discredito nel caso Uboldi insinuando sospetti!! Si vergogni Bandoli si vergogni lei e i suoi amici milanesi!!!

  6. […] Sezione di Udine dell’Associazione Nazionale Alpini, alle accuse per le quali è stato condannato in primo grado alla sospensione per dodici mesi. In attesa che i vertici nazionali e le persone […]

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