1° Maggio di vergogna! Politico PD approva profanazione Infoibati e insulta i Marò

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L’avvocato Andrea Guadagnini, consigliere comunale e responsabile del Pd di Romans d’Isonzo (Go), già segretario cittadino del Pd locale, ha implicitamente approvato su internet i vandali che hanno profanato il Lapidario di Gorizia imbrattando ilmonumento con falce e martello e l’ignobile scritta “Fasci in foiba”.

PD guadagnini Gorizia
Questo ha scritto il ‘politico’: “
Piangono per una scrittina sul monumento. Godono quando naufragano i gommoni. Che bella gente a Gorizia“.
Forse si sarà fatto anche delle grasse risate dopo questa vergognosa frase, questi insulti gratuiti, queste offese. Forse sarà anche orgoglioso di questa suo dileggio verso.

Definire “scrittina”, come a volersi prendere gioco dell’accaduto, quasi 4 metri di scritta rossa che ha deturpato e profanato il monumento è una offesa, indegna per un pubblico amministratore, indegna per un dirigente di partito democratico e civile.
fasci in foiba gorizia

Oltre all’insulto ed alla violenza indirizzata al monumento ed a ciò che esso rappresenta, questa ‘persona’ si è permessa anche di associare i goriziani all’immagine di cittadini che godono del naufragio di gommoni. Non ci sono parole per esprimere tutta la nostra condanna nei confronti di chi si fa burla e deride del simbolo di 665 deportati, degli infoibati, della loro memoria, del dolore delle famiglie.

Il delirio del piddino era già stato anticipato mesi fa da un ‘commento’ alla tragica situazione dei due Marò detenuti in India: “Hai risolto il caso allora perchè i #Marò scappano dal processo? Conigli? Senso di colpa?“.

PD gaudagnini marò
E poi: “
Strano paese l’Italia. Se vai all’estero per motivi umanitari sei una merda, se ci vai da mercenario ed ammazzi dei pescatori sei un eroe“.

Rodolfo Ziberna, consigliere regionale di Forza Italia, ha così commentato: “I partiti e le associazioni di sinistra però devono eliminare quelle mele marce che si oppongono a questo processo, condannando queste azioni. Mi auguro che la condanna de PD giunga tempestiva e forte. Nel frattempo voglio dare con piacere atto che, anche sul mio profilo Facebook, diversi iscritti e dirigenti anche del PD sono intervenuti per condannare lazione vandalica subita dal Lapidario. Sarà un problema poi del sindaco di Romans d’Isonzo e dei cittadini chiedere le dimissioni dalla sua carica, come mi auguro accadrà. Mi auguro che il sindaco ed il PD prendano immediatamente le distanze da questi insulti di questo loro autorevole militante. Sino a che vi saranno gli idioti che deturpano i monumenti e chi, come questo dirigente del PD, infierisce minimizzando queste vili azioni e quasi prendendosi gioco, la strada sarà ancora lunga per giungere a quella pacificazione verso la quale e persone di buona volontà devono tendere”.

Redazione

2 commenti

  1. giuseppe says:

    Mag 1, 2015

    Rispondi

    Chi imbratta o devasta monumenti e lapidi,
    siano esse religiosi,politiche o storiche
    dimostra barbarie ignoranza,
    qulunque sia il tipo di monumento ed il fine :
    sbaglia chi ha imbrattato questo momunento,
    sbaglia chi imbratta quelli della resistenza,
    sbaglia chi ha insultato gli ebrei al 25 aprile,
    sbaglia chi quotidianamente usa parole volgari verso i gay.
    Anzi,questo può essere addirittura una violenza psicologica
    nei confonti di minori vivano un disagio interiore.
    Eppure nessuno si pone QUESTO il problema.
    ci si pone SOLO il problema quando si è personalmente coinvolti,
    e magari a questo putno ci si infiamma invocando punizioni esemplari,
    attivismo etc.
    Naturalmente SOLO per quanto serve ai noi.

    Sarà per questo che NON si finisce MAI?
    L’educazione ed il rispetto NON sono MAI a SENSO UNICO.
    Proviamo ad usare la medesima indignazione ed il medesimo attivismo
    in TUTTI i casi di ignoranza e maleducazione.
    Magari si riesce ad ottenere di meglio.

  2. giuseppe says:

    Mag 1, 2015

    Rispondi

    Un caso a parte poi la vicenda dei marò e la velata o meno allusione
    al controverso caso delle cooperanti.
    Riguardo alle cooperanti,nessuno mi ha ancora convinto delle loro buona fede,
    e malignamente,posso anche pensare che fossero d’accordo e si siano spartite la torta.

    Più complesso o più semplice il caso dei Marò:
    l’esercito per primo come mai non fa sentire la sua forza,influenza,prestigio?
    Forse perchè parliamo dello stesso esercito che fino all’ultimo non voleva
    riconoscere i diritti dei miltari malati a causa di uranio impoverito etc?
    Ricordate quanto brutta,triste,lunga fu quella vicenda ?
    Vicenda che per molti ancora non è chiusa,
    ma alla fine il solito porto delle nebbie ha disperso la memoria.
    Io un poco,di memoria ne serbo,in omaggio alle vittime.
    E spero di vedere una dignitosa conclusione della vicenda dei Marò,
    visto che le accuse contro di loro sono tutte da provare,
    e fin’ora abbiamo visto anche clamorose smentite.

    Bene aveva fatto la Bonino a minacciare il ritiro delle nostre truppe
    dalle missioni internazionali in segno di protesta.
    Ma forse,questo avrebbe leso gli interessi di qualcuno che magari,
    sulla pelle dei nostri soldati,ci marcia e si ingrassa.
    Anche questo è una vergonga.
    Forse una delle più grandi.

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